Benvenuti al sud, davvero

di Daniele Madau

Ogni 25 novembre è un giorno di riflessione; riflessione attiva, pronta alla lotta per far sì che la violenza sulle donne non insanguini più la terra e che, al contrario, la terra possa germogliare, fiorire, della libertà delle donne, libertà creatrice, di bellezza, di desiderio di amore, come quella di ognuno. Dall’anno scorso, però, il 25 novembre è anche il giorno in cui si ricorda e si ricorderà Diego Armando Maradona, morto solo, da idolo col mondo ai piedi qual è stato. Lo so, è un volo pindarico ma questo breve scritto sarà costruito sui voli pindarici. Non ho mai amato né il personaggio né l’uomo né il calciatore Maradona: eppure, rivedendolo, in questi giorni, giocare nel fango nei campetti di periferia di Napoli per beneficenza, ha fatto battere il mio cuore, come quelli dei ragazzi napoletani che cantavano ” Ho visto Maradona, ho visto Maradona… ”.

È normale, il cuore è uguale in tutti, e batte per le stesse cause. Sono meridionale come loro, napoletano come loro, pur essendo sardo. Non mi sono sentito, invece, oggi, trentino, altoatesino, apprendendo come in quei luoghi l’istruzione parentale dei bambini sia aumentata del 1000%, per non sottostare alle regole anti Covid. Sia scritto senza alcun tipo di giudizio o pregiudizio, addirittura razzismo al contrario verso i settentrionali: oggi mi sento meridionale, orgoglioso delle ferite inferte dalla storia, che portano frutti di maturità, accettazione delle regole, di libertà sotto la legge. Ricordate il film citato nel titolo? Ci ha fatto sorridere, proprio perché sappiamo, comunque, che siamo tutti italiani e che, a volte, bisogna rimproverare i fratelli delle altre regioni.

Una opinione su "Benvenuti al sud, davvero"

  1. Il regime nazista, il fascismo, l’apartheid, la schiavitù dei neri d’America, a loro tempo e nel loro contesto, furono una “regola” sancita da leggi. Regole e leggi non corrispondono necessariamente al giusto e al buono, e non sono necessariamente concepite per il bene dell’essere umano. Regole e leggi devono essere disobbedite se si dimostrano non solo inutili, ma lesive dei diritti umani e della stessa salute che proclamano voler difendere.

    Un abbraccio,
    Marco S.

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