di Daniele Madau
Giugno è il mese della Maturità, intesa in vari modi che, con voli azzardati, presenterò per avere l’opportunità di affrontare molteplici tematiche. Il fine, in questo caso, giustifica il mezzo dei voli pindarici.
Innanzitutto è il mese della Maturità per eccellenza, l’esame di Stato che affronteranno i nostri ragazzi. Un esame di Stato riproposto – tranne che per poche e non essenziali varianti – con le caratteristiche pre-pandemia, a testimoniare una certa ritrovata normalità.
Ma la nostra situazione non è normale: il 2022 è stato l’anno con meno nascite dall’unità d’Italia, la scuola è minata dalle fondamenta, come il futuro stesso della nostra nazione.
Con una certa immaturità, il governo cerca di porre rimedio a questo dramma, di proporzioni enormi e di enorme complessità, non del tutto avvertite dalla società.
Forse è utile ricordare ciò che è stato proposto a riguardo: tassazione maggiore per le persone non sposate, pensione anticipata per le sole donne con figli, contributo statale per i matrimoni. Insieme a queste – dalla varia e decrescente estemporaneità se non incostituzionalità -sono state presentate altre ipotesi e proposte, più comprensibili e mature, che non raddrizzano, però, un’idea di fondo punitiva che si intravede – neanche troppo in controluce – verso coloro che, per scelta o no, non hanno e non avranno figli.
Con una certà immaturità, continuo a vedere una politica basata sull’apparenza e sulla retorica, quella del ‘made in Italy’ e dell’italianità dura e pura; della fiscalità con l’idea che le tasse siano solo una punizione e non un modo per contribuire, in maniera progressiva, al bene comune; della vista breve e miope sull’immediato e non sul futuro; del voler cambiare la narrazione della cultura e dell’informazione con una senso di vendetta rispetto a quanto narrato fin ora.
La maturità che è, ora, indispensabile è quella dell’elettorato, e della popolazione in generale, che dovrebbe riprendere in mano il proprio senso di dignità, di responsabilità sul proprio futuro e sulla vita della società, tornando a votare e, prima, a informarsi. Per poter, poi, richiedere la stessa maturità anche, e soprattutto, a chi ci governa.
Buongiorno Daniele
provo a rispondere riportando alla lettera il programma di questo governo nei riguardi delle politiche sociali che hanno trovato già compimento o sono in via di attuazione. Tutto ciò dimostra una grande responsabilità nei confronti di tutti i cittadini senza distinzioni alcune e una grande maturità e capacità di programmazione attenta e una grande volontà di restituire a questa nostra Patria la sua dignità a livello nazionale e internazionale.
Sostegno alla natalità e alla famiglia
La famiglia è l’elemento fondante della società e ciò che rende “una Nazione veramente sovrana e spiritualmente forte” (Giovanni Paolo II). Per questo è necessario affermare nuovamente il ruolo centrale, educativo e sociale che essa continua a ricoprire. Sostenere la natalità significa dare la possibilità alle giovani coppie di costruire il proprio progetto familiare, significa dare speranza all’Italia investendo sul futuro.
Progressiva introduzione del quoziente familiare, cioè di un sistema di tassazione che tenga conto del numero dei componenti del nucleo familiare. Aumento degli importi per l’assegno unico e universale: fino a 300 euro al mese per il primo anno di ogni figlio, fino a 260 euro dal secondo anno di vita fino ai 18 anni e mantenimento dell’attuale assegno fino a 21 anni. Riduzione dell’aliquota Iva sui prodotti per la prima infanzia quali pannolini, biberon, latte artificiale e altri. Sostegno ai Comuni per assicurare asili nido gratuiti e aperti fino all’orario di chiusura di negozi e uffici, con un sistema di apertura a rotazione nel periodo estivo; incremento dei posti a tempo pieno nella scuola primaria. Promozione di nidi aziendali, asili nido condominiali e familiari sul modello tedesco delle Tagesmutter. Sostegni concreti alle famiglie con disabili a carico. Incentivi alle aziende che assumono neomamme e favoriscono forme di conciliazione dei tempi casa-lavoro. Aumento della quota deducibile dalle tasse per le spese sostenute dalle famiglie per l’impiego di badanti per persone non autosufficienti, e deducibilità delle spese sostenute per i collaboratori domestici. Rafforzamento del sistema dei congedi parentali e di maternità per i lavoratori dipendenti e autonomi. Campagne di comunicazione e informazione di natura medica sul tema della fertilità. Piena applicazione della Legge 194 del 1978 sull’interruzione volontaria di gravidanza, a partire dalla prevenzione. Istituzione di un fondo per aiutare le donne sole e in difficoltà economica a portare a termine la gravidanza. Promozione di spazi dedicati ai neonati dotati di fasciatoi e zone allattamento in tutti gli edifici accessibili 6 al pubblico. Obbligo di formazione del personale docente e non docente sulle manovre di primo soccorso e sulla manovra disostruttiva di Heimlich. Sostegno ai genitori separati o divorziati in difficoltà economica. Destinare maggiori risorse al Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa per le giovani coppie di lavoratori precari. No a nuove tasse sulla prima casa e zero tasse sui primi 100mila euro per l’acquisto della prima casa. La dimora della famiglia deve essere un bene non aggredibile: impignorabilità della prima casa, salvo i casi di mancato pagamento del mutuo ipotecario, e a patto di essere in regola con gli obblighi condominiali. Tutela della proprietà privata e sgombero immediato delle occupazioni senza titolo.
Rilanciare la scuola, l’università e la ricerca
L’istruzione pubblica italiana ha una grande storia. La scuola prepara il futuro di una Nazione, l’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani, la crescita economica e la consapevolezza di essere cittadini e parte di una comunità. L’università è la palestra delle classi dirigenti e, con il mondo della ricerca, costituisce una risorsa strategica indispensabile per affrontare le grandi sfide della nostra epoca. Rimettere il merito al centro del sistema scolastico e universitario, per alunni e corpo docente. Contrasto alla dispersione scolastica. Aggiornamento dei programmi scolastici, tutela delle materie classiche e potenziamento dell’insegnamento delle materie scientifiche in tutti gli istituti, a partire dalla matematica. Raggiungimento dell’obiettivo del la piena padronanza della lingua inglese per tutti gli studenti, anche incentivando lo svolgimento di una parte del percorso di formazione all’estero. Valorizzazione degli Istituti tecnici e riforma dei Percorsi trasversali per le competenze e l’orientamento (Pcto). Ripristinare gli indirizzi di studio abilitanti al lavoro. Istituzione del liceo del Made in Italy. Intervento straordinario sull’edilizia scolastica, per scuole sicure, moderne ed ecosostenibili. Più sport nelle scuole, con nuovi impianti, piscine e palestre. Piena e completa possibilità di acquisto e utilizzo dei libri di testo in formato elettronico per diminuire il costo sostenuto dalle famiglie. Avviare un confronto con il mondo della scuola al fine di verificare la praticabilità di ridurre di un anno il percorso di studio scolastico, a parità di monte Vai agli approfondimenti 16 ore totale, per consentire ai giovani italiani di diplomarsi a 17-18 anni, come già avviene in diversi Stati occidentali, e accedere così prima al percorso universitario o al mondo della formazione professionale e del lavoro. Colmare il divario tra domanda di lavoro e offerta scolasti ca, favorendo la formazione di tecnici specializzati. Tutela delle scuole paritarie e libertà di scelta educativa delle famiglie, anche attraverso l’introduzione di voucher da poter spendere liberamente nelle diverse strutture scolastiche. Valorizzare la professione del docente: contrasto al precariato stori co e alla discontinuità didattica; aggiornamento continuo per gli in segnanti; progressivo allineamento degli stipendi del corpo docente alla media europea. Affermare il principio che la formazione si svolge principalmente in aula e che i compiti a casa devono essere gestiti con misura e buonsenso. Collaborazione tra privati, enti locali, scuole e università per garantire agli studenti spazi adeguati dove poter studiare fuori dall’orario scolastico. Favorire l’incremento del numero di laureati in Italia. Riforma della didattica: studenti laureati prima e università più interattiva. Revisione dell’attuale sistema 3+2. Riforma del diritto allo studio, stop alle differenze regionali e potenziamento di sussidi e borse di studio. Fondo affitti post-Covid per il rientro in presenza degli studenti. Incremento di alloggi, presidi medici e servizi sanitari essenziali per gli studenti fuori sede. Sportelli di ascolto e tutorato alla pari per gli studenti con disabilità. Internazionalizzazione, tutela dei saperi umanistici e sostegno alle discipline Stem. Potenziamento dei corsi in doppia lingua. Fondi premiali per le università che immettono subito gli studenti nel mondo del lavoro. Tutela del diritto allo studio tramite il rafforzamento delle borse di studio per i più meritevoli e la reintroduzione e il potenziamento del sistema del prestito d’onore per gli studenti universitari. Rafforzamento dei percorsi di orientamento post-laurea e di incontro tra neolaureati e imprese. Garantire il merito nell’accesso alla carriera universitaria. Revisione del sistema valutativo dei docenti. Riforma del sistema di accesso alle facoltà a numero programmato e riforma della legge sulla formazione specialistica medica, attraverso un sistema che preveda la selezione 17 a partire dal secondo anno di corso. Maggiori investimenti in ricerca, digitalizzazione e trasferimento tecnologico. Favorire la sinergia tra università e privati in ambito di ricerca e brevetti. Programmazione decennale dei finanziamenti a ricerca e innovazione. Rilancio della figura del ricercatore
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Grazie, un’informazione completa è l’obiettivo di questo sito. Per ora, la gran parte di quanto scritto è costituita solo da proposte. Resta, poi, l’idea che si guardi all’immediato, e non al futuro
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Si Daniele si parla di proposte nel programma ma siamo sulla buona strada. Infatti alcune sono diventate realtà. Grazie a te
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