a cura della redazione
Oggi, se permettete, parliamo di noi. Il sito si è evoluto in testata giornalistica, ottenendo il numero di iscrizione al Registro della Stampa, dal Tribunale di Cagliari.
Dobbiamo quindi, come sempre, riflettere: su questo nuovo corso, sulla valenza del giornalismo nel contesto attuale e sulle caratteristiche della nostra testata giornalistica. Che è di riflessione, quindi non proprio di strettissima cronaca; e ciò che può sembrare un paradosso, vorrebbe essere un pregio, più che un difetto: noi, infatti, arriviamo un po’ più tardi sulla notizia, perché, appunto, riflettiamo.
Questo vuol essere il senso e la vocazione della nostra, ormai, testata giornalistica: non essere dentro ma sopra la cronaca, intesa come ‘politica’ in senso lato, secondo le indicazioni di Aristotele; indicazioni sempre presenti nel nostro sito e, quindi, a disposizione per chi volesse rileggerle.
Ogni articolo è stato, è, e sempre sarà, di riflessione: pacato, senza urlare, non vorrà sorprendere o creare allarmismi, colpire con toni particolarmente alti o sensazionalismi. Vorrbbe aiutare a capire, a leggere la realtà e a riscoprere l’importanza dell’analisi di fronte alla complessità, della profondità di fronte alla superficialità. Crediamo che, un giornale che abbia esclusivamente queste marcate caratteristiche, manchi nel variagato mondo dell’editoria. A questo fine, particolarmente preziosa vuole continuare a essere la sezione ‘Incontri’, con le sue interviste a personaggi di prestigio, per accompagnarci nella riflessione continua.
Ogni tanto il nostro giornale si schiererà apertamente, di fronte a eventi particolarmente gravi. Lo ha fatto in occasione dei femminicidi e delle violenze di genere, dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina, quando si è trattato di difendere i più deboli e le minoranze. Ha sempre cercato di ricordare i martiri laici della nostra Repubbblica, soprattutto in occasione di ricorrenze e anniversari, seguendo il calendario civile che scandisce la nostra vita democratica.
Lo ha fatto con passione, sconfinata, per l’informazione, intesa come il dare forma a qualcosa, ‘forma’, a sua volta, intesa come bellezza. La bellezza della ricerca della verità, della riflessione come attività della ragione concepita come ‘logos’, e cioè come ordine, razionalità, principio della vita. Di una vita degna di essere vissuta, in quanto in atto all’interno di una comunità, secondo le regole della convivenza e a favore di queste regole: perciò, ‘politica’ .
Lo ha fatto con poche forze, perché le attività principali di chi scrive sono altre; e senza alcun sostegno economico, se non quello delle risorse personali. A volte lo ha fatto con l’aiuto di giovani talenti delle scuole secondarie di secondo grado, perché l’ideatore della testata, e alcuni di coloro che hanno scritto, sono docenti. E se, secondo Nelson Mandela, ‘un vincitore è un sognatore che non si è arreso’, proprio i giovani sono i destinari della seconda novità di ‘La Riflessione’. Da qualche giorno, infatti, tramite un link, è possibile effettuare una donazione al giornale. Per aiutare, in generale, la nostra testata, ma con l’obiettivo specifico- o per usare il così bel sostantivo scelto anche da Mandela, il sogno- di creare una redazione di giovani studenti: del quinto anno delle superiori e universitari, con particolare attenzione, in termini di offerta di possibilità di inclusione, ai ragazzi e alle ragazze speciali, con diverse abilità. Tutti, possibili, futuri giornalisti.
Questa è la traccia della nostra testata nel nuovo corso intrapreso, identica a quella che, da tre anni e mezzo, ha caratterizzato il nostro spazio. In realtà, vorremmo anche inaugurare un’altra novità: quella di far sì che i lettori e le lettrici partecipino alla vita del sito con le loro riflessioni, secondo lo stile che hanno imparato a conoscere leggendoci. Anche se, chiaramente manzonianamente parlando (ma i numeri son sempre stati piccoli…), solo venticinque, voi lettori, con le vostre riflessioni, per noi non solo sarete sempre importanti ma potreste anche diventare protagonisti della nuova testata giornalistica. L’indirizzo email è sempre presente nella pagina di apertura: sarebbe bello rispondeste a questo appello così ‘politico’ .