di Daniele Madau
Oggi ricorre la ‘Giornata internazionale contro la violenza sulle donne’. In queste ultime settimane, abbiamo vissuto momenti drammatici, seguendo col fiato sospeso la scomparsa di due ragazzi: purtroppo le tracce di sangue di Giulia lasciate da Filippo Turetta ci hanno, dopo un primo momento di speranza, subito fatto riprendere violentemente coscienza dello stillicidio, un femminicidio ogni tre giorni, della vita delle donne.
Da questo terreno insanguinato è nata, però, l’unica risposta che poteva nascere dalla classe politica; anche se da una classe politica sempre più smarrita e nonostante qualche polemica, quasi inevitabilmente, abbia fatto da corollario: quello di due donne che si sono cercate e si sono unite per far approvare subito, nell’ambito del ‘codice rosso’, un giro di vite sulle pene previste e a tutela delle vittime. Sto parlando di Giorgia Meloni e Elly Schlein. Proprio Elly Schlein è stata ospite, ieri, della ‘Festa dell’Unità’ di Cagliari. Nel breve video che accompagna l’articolo, presenta la criticità che interessa il mondo sanitario e ospedaliero: a tutt’oggi, in attesa dei corsi nelle scuole, e insieme alla forze dell’ordine, l’unico presidio che può difendere e curare un corpo malato o ferito. Tramite i consultori potrebbe anche fornire un centro d’ascolto e di prevenzione: anche se sappiamo quanto sia clamorosamente assente, nei territori, la presenza di questi centri. Assenza che, nella società civile, non è certo l’unica.Assenze: terreno su cui crescono le violenze.