Il racconto del Cagliari: nella sfida tra rossoblù, oggi i colori di ‘Casteddu’ hanno brillato di più

di Daniele Madau

Nella gara di questo pomeriggio all’Unipol Domus, la squadra di Ranieri vince per 2-1 contro il Bologna, centrando un’importantissima vittoria.

I colori di Cagliari e del Cagliari sono il rosso e il blu, che rimandano al rosso del Piemonte e all’azzurro dei Savoia e sembra che costituiscano la bandiera della città dal 1847, anno della ‘perfetta fusione’. Perciò, anche sentimentalmente, è difficile incontrare squadre rossoblù, com’è il Bologna, che tra l’altro è la vera rivelazione del campionato. È stata una settimana rossoblu, se si pensa anche a ‘Faber’ Fabrizio De André, morto l’11 gennaio di 25 anni fa, grande appassionato del Genoa, ricordato proiettando la sua immagine sullo schermo dello stadio dei grifoni. Il Bologna però, in una Unipol Domus come sempre esaurita e con la curva Futura questa volta risonante delle voci dei bambini della primaria, al rientro dalle vacanze, si presenta con solo le strisce trasversali in rossoblù e il resto in bianco, e si spera possa davvero andare in bianco. Prima dell’ingresso delle squadre ecco l’inno Tifo Cagliari e bo’ – con questo bo’ davvero molto cagliaritano, per non dire casteddaio- ad accompagnare l’inizio della partita, che è equilibrato e giocato soprattutto a centrocampo. Il Cagliari ha grandi problemi a causa delle assenze in attacco ma riesce ad avere una buona occasione all’ inizio con Viola, mentre il Bologna mette subito in mostra il talento di Orsolini che, sulla fascia destra, prova a trovare l’angolo lontano con un ‘tiro a giro”. Poi, la scivolata sfortunata di Augello gli permette di battere Scuffet in uscita sul primo palo. Dopo un’altra occasione di Orsolini dalla stessa posizione, fermata da Scuffet, il Cagliari, che non ha arretrato, in perfetto stile di gioco di Ranieri pareggia: lancio col contagiri dal centro della difesa per Petagna, che aggira il portiere e porta il Cagliari sull’1-1. Lo stadio accompagna nell’ esultanza Petagna, che si è sbloccato, oltre ad aver fatto, come sempre, da perno dell’attacco, da boa e oggi da centravanti. Finisce il primo tempo e, dalla mia postazione un po’ defilata (anche oggi qualche problema con gli accrediti: non mi trovo proprio nella zona della stampa, ma questo a considerare le cose con positività e spirito, per così dire, francescano può essere un vantaggio, perché si può vivere maggiormente lo stadio e guardare tutte le persone che ti sono a fianco) vedo la mascotte del Cagliari, che non conoscevo. È il pulcino rosa di fenicottero Pully, che si avvicina alla Tribuna Futura tra l’entusiasmo dei bambini. E assisto a un altro rosa: quello del tramonto che scende in questa meravigliosa Città del Sole che è Cagliari in un pomeriggio tiepido. Per il secondo tempo, Azzi, come prevedibile, sostituisce Augello e pensi che i pericoli portati da Orsolini siano finiti. Invece il primo tiro è proprio di Orsolini, sempre da posizione defilata. Azzi, a poco a poco, si prende la fascia sinistra e, proprio da sinistra, ancora Petagna, che si avvia a diventare protagonista della gara, batte l’angolo da cui, dopo una ribattuta della difesa e un nuovo cross, scaturisce un autogol di Calafiori che porta il Cagliari in vantaggio. I rossoblù di casa crescono, adesso, in sicurezza e padronanza del gioco; tuttavia c’è ancora da soffrire, manco a dirlo a causa di Orsolini dalla sua posizione preferita e, più o meno della stessa posizione, per un compagno che, a causa della mia defilatezza (vedere sopra…) non riesco a riconoscere: scusate…Precarietà che mi impedisce di vedere anche chi, all’89°, spedisce alto dal centro dell’area cagliaritana, per l’ultima azione rilevante della gara. Dopo cinque minuti trascorsi in difesa, infatti, con una prestazione ordinata, coriacea e autorevole, e nonostante le difficoltà di formazione, il Cagliari centra una importantissima vittoria. Grazie alla quale i rossoblù di casa superano nuovamente il Verona, in questa altalena avvincente e pericolosa, e si tengono ancora fuori dalle ultime tre posizioni della classifica. Nella sfida tra rossoblù, quelli di Casteddu, questa volta, hanno brillato di più.

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