Il racconto del Cagliari: calcio di notti di mezza estate

di Daniele Madau

I Giornata di Serie A, Unipol Domus/ Cagliari-Roma 0-0

CAGLIARI (3-5-2): Scuffet; Zappa, Wieteska, Luperto; Azzi, Deiola, Prati (71′ Adopo), Marin, Augello; Piccoli (86′ Lapadula), Luvumbo (71′ Pavoletti). All. Nicola.

Roma (4-3-3): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka, Angelino; Cristante, Le Fée (61′ Baldanzi), Pellegrini; Zalewski (69′ Dybala); Dovbyk (90′ Abraham), Soulé (90′ El Shaarawy). All. De Rossi.

Arbitro: Livio Marinelli

Ammoniti: Deiola, Azzi

La cronaca in 6 momenti di Eurosport

4′- PRIMA OCCASIONE CAGLIARI! Wieteska colpisce di testa tutto solo in area di rigore: palla alta di poco

41′- OCCASIONE CAGLIARI! Marin calcia potente con il mancino dal limite dell’area, Svilar risponde presente. Sulla ribattuta Piccoli viene murato da Ndicka

48′- OCCASIONE ROMA! Soule ci prova con il collo esterno di controbalzo: Scuffet devia in calcio d’angolo

55′- OCCASIONISSIMA PER LA ROMA! Pellegrini si ritrova un rigore in movimento dopo il cross di Zalewski e il velo di Dovbyk, ma il suo tiro è troppo centrale e Scuffet para senza patemi

80′- ROMA VICINISSIMA AL GOL CON DOVBYK! L’attaccante si smarca sul secondo palo e riceve il suggerimento di Dybala: colpo di testa imperioso ma traversa piena!

81′- UN ALTRO LEGNO A CAGLIARI! Marin conduce la palla al limite dell’area e libera il destro: Svilar ci mette la mano e allunga la sfera sulla traversa

32 mi di Coppa Italia, Unipol Domus / Cagliari- Carrarese: 3-1 (reti: Piccoli, Pavoletti, Panico, Prati)

CAGLIARI (3-4-2-1): Scuffet; Zappa, Wieteska, Luperto; Deiola, Marin, Azzi, Augello; Luvumbo, Piccoli; Pavoletti.

CARRARESE (3-5-2): Bleve; Coppolaro, Illanes, Imperiale; Zanon, Schiavi, Capezzi, Cicconi, Panico, Zuelli; Panico; Cerri.

Calcio, e caldo, di una notte di mezza estate, con gli ‘agostani’ di città che hanno dimostrato di essere ben contenti di trovare nell’Unipol Domus un rifugio da sera estiva, col Poetto a due passi, e il modo per mostrare l’amore ai rossoblu’. L’attesa si percepiva già dal traffico, particolarmente intenso, per raggiungere lo stadio. Stadio che, del resto, presenta un bel colpo d’occhio. È la prima uscita dell’anno del Cagliari, in una notte di mezza estate d’afa, abbondantemente preannunciata dai media.

Si giocano i 32mi di Coppa Italia e mister Nicola ha confidato, alla vigilia, di essere emozionato e di non vedere l’ora di giocare.

Evidentemente anche i re si emozionano; perché se Ranieri era ‘mister and commander’, Nicola non può che essere ribattezzato, qui, re David, come da sovrano biblico, valoroso guerriero, musicista e poeta, accreditato dalla tradizione quale autore di molti salmi.

L’odore dell’erba arriva sino alla – oggi spaziosa- tribuna stampa e , con lui, si rinfocola il desiderio di sport che brucia dalle Olimpiadi. La serata si presta: il pubblico è in festa, girano attorno a noi bambine dipinte di rossoblu’ e la Carrarese sembra la invitata contro voglia a questo ‘party’ estivo. Il neo acquisto Piccoli si prende gran parte della scena: colpo di testa debole come primo elemento di un trittico che, poi, presenta il goal e la partecipazione al raddoppio di Pavoletti. L’azione del primo goal ricorda il Cagliari di Ranieri, con una verticalizzazione andata a buon fine grazie all’aiuto del portiere avversario, mentre la seconda nasce da calcio piazzato, con il capitano Pavoletti che ‘ruba’ involontariamente la paternità del goal all’ex atalantino.

Il Cagliari sembra giocare con autorevolezza anche a inizio ripresa, in cui le punte del diamante avanzato continuano a brillare particolarmente con Luvumbo, anche se la difesa assiste, forse divertita, a un clamoroso goal sbagliato dalla Carrarese. È il preavviso del goal toscano, che arriva poco dopo con Panico che, in un colpo solo, sulla fascia destra, brucia Augello e Scuffet. Sembra incredibile ma il pubblico pare spazientirsi: ne fa le spese Deiola, per il quale arriva qualche fischio al momento della sostituzione. In effetti il Cagliari sembra sfilacciarsi e perdere l’aggressività precedente, che sembrava il primo tratto del pennello nuovo di re David, ma la volubilita’ dei tifosi in tribuna è impressionante. In curva nord no, lì il tifo è sudore e fede.

Ben presto,però, il pubblico è di nuovo tutto unito: un’acrobazia di Marin e il 3-1 del neoentrato Prati riportano, infatti, il clima della serata a quello di festa di mezza estate. Intanto, risuona ancora il nome di Riva, tra un tripudio di applausi.

La gara si avvia alla fine pensando, più che alla Cremonese- prossima avversaria in Coppa Italia-, che, anche se l’afa ci ricorda che è piena stagione balneare, tra meno di una settimana ci si ritroverà per la prima di campionato, con la Roma. Per il primo esame, quello vero. Quello che un tempo, a scuola, sarebbe stato l’esame di settembre. Ma ora, a scuola come in campionato, gli esami iniziano ad agosto.

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