15/02/2025 Bergamo, Gewiss Stadium 25ma giornata di Serie A Calcio d’inizio 15:00 Atalanta 0-0 Cagliari
di Francesco Floris

Pagelle 4-3-3 da sx a dx
Caprile: 7
Augello:6,5
Luperto: 7
Mina: 7,5
Zappa: 6
Makoumbou: 6,5
Deiola: 7- ⇆ Marin 6
Adopo: 6,5
Felici: 5,5 ⇆ Coman 6+
Piccoli: 6 ⇆ Pavoletti s.v.
Zortea: 5,5
Gli uomini di Nicola tornano a Cagliari con un punto pesantissimo in chiave salvezza.
Il Cagliari sfida un’Atalanta stanca, reduce dalla battuta d’arresto in Champions League, contro il Club Brugge (partita finita 2-1 per la squadra belga), ma in cerca di riscatto, che però non arriva. Il Cagliari infatti, grazie ad una difesa efficace, nega ai Bergamaschi non solo la vittoria, ma anche situazioni offensive degne di nota. L’Atalanta, per 90’, non riesce mai ad impensierire veramente Caprile, se non in due occasioni: il gol annullato di Brescianini al 60’ e il tiro di Vlahovic’ all’88’. I Bergamaschi provano in ogni modo a segnare: cross, tiri da fuori, dribbling, ma è sempre la stessa storia. I due centrali cagliaritani non lasciano spazio al terzetto offensivo dell’Atalanta e il centrocampo, ben organizzato, impedisce l’impostazione nerazzurra.
Nonostante la fase difensiva degli isolani sia stata ottima, quella offensiva è stata praticamente inesistente. Quando è stata ufficializzata la formazione, era quasi scontato che il Cagliari avrebbe giocato prudentemente, senza sbilanciarsi in attacco. Nicola decide di schierare un centrocampo a tre, di matrice puramente difensiva con: Makumbou, Adopo e Deiola. Come si può ben notare, manca un regista, uno che sappia smistare la palla come Viola o Gaetano (quest’ultimo infortunato). I rossoblù tirano solo una volta, con Deiola, tiro che non centra la porta di Carnesecchi. La squadra isolana ha comunque avuto delle occasioni per segnare, che però non sono state sfruttate a dovere. Zortea, per ben due volte, parte in contropiede quando la difesa atalantina è posizionata male, ma a causa di poca velocità e di imprecisioni non è riuscito a concretizzare le opportunità. L’allenatore rossoblù decide di cambiare assetto solo al 79’, quando sostituisce Deiola per Marin, mettendolo sulla trequarti, ma ormai è troppo tardi per organizzare soluzioni offensive importanti.
Vista la condizione dei ragazzi di Gasperini e la grande quantità di riserve inserite in campo dal tecnico bergamasco, Nicola avrebbe potuto osare un pò di più, però è facile parlare dopo che i fatti sono già accaduti.
Da sottolineare la tenuta fisica di Zortea, Piccoli e Zappa. Questi hanno giocato tutte le partite di campionato (tranne Zortea, che ha saltato le prime tre giornate a causa di un infortunio) e nelle ultime uscite hanno risentito della stanchezza. Questi giocatori non hanno un sostituto valido perchè non è presente in squadra, come nel caso di Zappa, o perché non può rendere allo stesso livello, almeno secondo Nicola, come nel caso di Piccoli e Zortea. Per quanto riguarda Piccoli, si potrebbe far giocare Mutandwa, in modo tale da poterlo valorizzare in maniera ottimale; per quanto riguarda Zortea invece, si potrebbe utilizzare uno tra Coman e Luvumbo. La situazione di Zappa è la più preoccupante, in rosa infatti, non c’è un terzino destro pronto a sostituirlo e sarà necessario, molto probabilmente, ricorrere ai ragazzi della primavera.
Nella prossima giornata di campionato, il Cagliari dovrà sfidare una Juventus che, durante il mercato invernale, si è rinforzata parecchio e i nuovi innesti come Kolo Muani (cinque gol in tre partite) hanno già lasciato il segno. Vedremo quindi se il tecnico piemontese opterà per un assetto tecnico conservativo, come quello visto contro l’Atalanta, o per uno offensivo per provare a fare il risultato contro una grande squadra, che all’andata, ha sofferto contro i rossoblù, non andando oltre l’ 1-1 finale.