di Daniele Madau

XXXV Giornata Unipol Domus ore 15/ Cagliari-Udinese: 1-2( Zarraga 27mo; Zortea 35mo; Kristensens 67mo)
CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Zappa, Palomino, Luperto; Zortea 72mo Felici), Makoumbou (68mo Deiola), Marin (68mo Gaetano), Adopo, Augello (73mo Obert); Piccoli, Luvumbo (73mo Coman). A disposizione: Ciocci, Sherri, Coman, Viola, Deiola, Prati, Jankto, Pavoletti, Obert, Pintus, Gaetano, Mutandwa, Felici. All. Nicola
UDINESE (3-5-1-1): Okoye; Kristensen, Bijol, Solet; Modesto (73mo Giannetti), Lovric (84mo Ekkelenkamp), Karlstrom, Zarraga (73mo Bravo) , Kamara; Atta; Davis(73mo Alexis). A disposizione: Sava, Padelli, Sanchez, Palma, Pafundi, Bravo, Kabasele, Giannetti, Ekkelenkamp, Zemura, Pizarro. All. Runjaic.
Spettatori: 16.099
E poi, ci sono giornate come questa, in cui si scende per conquistare la salvezza, dopo un anno di difficoltà, momenti di crisi, rinascita, ritiri per ritrovare la forma e strigliate del presidente.
La primavera indica che si è alla fine del campionato, e giunge, inevitabilmente, dopo la semina, il momento della raccolta.
Si capisce che c’è ancora qualcosa di incompiuto, come durante tutto il campionato: il Cagliari non prende subito possesso del campo per attuare il dominio promesso e lascia l’iniziativa agli ospiti; ma, ormai, è secondario, conta il risultato, che può garantire la salvezza già oggi.
Partita bloccata e timida, timorosa dei rossoblù, quando, invece, si sa che la fortuna premia gli audaci. La punizione è il gol di Zarraga, al 28mo, con incursione centrale e piatto millimetrico fil di palo su assist da sinistra di Modesto.
Luvumbo, schierato in avanti con Piccoli, si incarica di mostrare il volto coraggioso dei padroni di casa, creando pericoli e scompiglio in area avversaria. Ma, di più, non c’è.
Eppure, arriva il pareggio, gesto benevolo della sorte al primo segnale di coraggio: lancio millimetrico- dalla propria metà campo- di Makoumbu per Zortea che, solo, controlla e batte Okoye. È una scintilla: dopo un’ incursione di Davis, infatti, il Cagliari conquista campo, e coraggio.
Campo che sembra non lasciare neanche all’inizio della seconda frazione, quando arriva il momento in cui ti devi rendere conto se il tempo è maturo, e puoi raccogliere.
L’Udinese, però, è una squadra che, da inizio stagione, ha sempre dimostrato personalità e sicurezza, e le prime occasioni del secondo tempo sono sue, precisamente di Davies, Karlstrom e Zarraga). Passa il tempo, e il dominio bianconero diventa totale. Inevitabile il goal di Kristensens, anche se fortunoso, al 67mo sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Dopo le sostituzioni, scatta il conto alla rovescia, segnato, all’inizio, dal tentativo di Palomino su punizione di Gaetano e, poi, da un tentativo di Piccoli.
Poi più nulla:il tempo del raccolto non era maturo.