Era d’estate, quarant’anni fa. L’estate di Falcone e Borsellino all’Asinara.

di Daniele Madau

Falcone e Borsellino all’Asinara

Domani ricorreranno 33 anni dalla strage di via D’Amelio; tra qualche giorno, però, saranno anche 40 anni dall’esilio all’ Asinara di Falcone e Borsellino, per preparare il maxi-processo. Nell’agosto del 1985, infatti, essendosi fatto pesantissimo il clima intorno a loro, a causa di frequenti minacce proprio in previsione del primo maxi-processo alla mafia, furono prelevati di forza, una mattina, e portati nell’isola.

Si è già detto, scritto, visto e commemorato tutto di questi due uomini, giudici, eroi, perché consapevoli della propria sorte.

Eppure, ancora oggi, l’Italia ha bisogno di loro, per costruirsi una narrazione di amore e fedeltà a sé stessa, parallela a quella che, in quegli stessi anni, aveva finalità opposte: Mafia, P2, terrorismo politico eversivo, servizi segreti deviati. Vengono i brividi. Siamo noi, usciti come da un battesimo da quelle acque dell’Asinara, dove tutto ebbe inizio. Ebbe inizio il riscatto, perché si stava preparando, nella foresteria del super – carcere, il primo maxi-processo alla Mafia, con più di 400 imputati. La maggior parte saranno condannati, mentre tutto il mondo- compresi noi- scoprivamo che la Mafia esisteva davvero, ne vedevamo i volti.

Le riflessioni possono essere struggenti. Falcone e Borsellino esiliati per fare il loro dovere, nella foresteria del carcere dove passerà Riina, che sarà, esso stesso, un simbolo di questo periodo. Nei silenzi e nella solitudine di un’isola della Sardegna,  tragica prefigurazione della solitudine che li avvolgera’, a sua volta mafiosa, solo per aver fatto il loro dovere.

E ,poi, il prezzo che hanno pagato i familiari, lo Stato che invia loro il conto del soggiorno, l’amicizia col personale di sorveglianza: storie di quotidianità di chi vedeva la propria quotidianità svanire, offerta al senso dello Stato e della giustizia.

Di queste figure così alte, si è trasfigurato il ricordo anche in arte, cultura e letteratura, che è sempre un modo per omaggiare i protagonisti. Allo scritto dell’Esame di Stato appena concluso, a esempio, una traccia riportava una frase di Borsellino; ma sarebbero innumerevoli gli esempi.

Sui 25 giorni d’agosto all’Asinara, invece, esiste un film Rai, visibile gratuitamente. Anche questo è bello, il potere fruire gratuitamente, da servizio pubblico, ancora una volta, del loro esempio. Ecco di seguito il link a ‘Era d’estate’ .

Era d’estate – Film – RaiPlay https://share.google/ObzBtgJ9arvrVUu3M

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