Il racconto del Cagliari: battaglia doveva essere e battaglia è stata.

di Daniele Madau

Unipol Domus, Serie A, IX giornata / Cagliari-Sassuolo:1-2 (54mo Lauriente’; 63mo Pinamonti ; 70mo Esposito

CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Zappa (60mo Felici), Zé Pedro, Obert; Palestra, Adopo (85mo Mazzitelli), Prati, Folorunsho (60mo Gaetano), Idrissi; Esposito (85mo Luvumbo) , Borrelli (75mo Pavoletti). A disposizione: Ciocci, Sarno, Mazzitelli, Luperto, Kilicsoy, Gaetano, Rodriguez, Felici, Di Pardo, Cavuoti, Mina, Liteta, Pavoletti, Luvumbo. Allenatore: Fabio Pisacane

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Candé, Coulibaly; Thorstvedt (70mo Vrankx), Matic, Koné (86mo Iannoni); Volpato (86mo Cheddira), Pinamonti (70 mo Moro), Laurienté (70mo Fadera). A disposizione: Turati, Zacchi, Doig, Cheddira, Paz, Fadera, Moro, Odenthal, Lipani, Vranckx, Iannoni, Pierini, Muharemovic. Allenatore: Fabio Grosso


Spettatori: 15663

LA SQUADRA ARBITRALE

ARBITRO: Luca Pairetto della sezione di Nichelino

1° ASSISTENTE: Valerio Colarossi della sezione di Roma 2

2° ASSISTENTE: Eugenio Scarpa della sezione di Collegno

QUARTO UOMO: Livio Marinelli della sezione di Tivoli

VAR: Giacomo Camplone della sezione di Lanciano

AVAR: Marco Guida della sezione di Torre Annunziata

Quando inizia la gara, inizia anche a piovere, e una partita sotto la pioggia- si sa- in genere significa battaglia. Del resto, Grosso- l’eroe del 2006 allenatore del Sassuolo- l’aveva detto: ‘Sfidiamo una diretta concorrente’. E, in effetti, come aumenta la pioggia, aumenta anche l’intensità della gara. E’ il Sassuolo che spinge, mentre i padroni di casa si affidano al contropiede, spingendo soprattutto sulle fasce.

Mentre lo stadio si svuota ben prima del solito- perché la pioggia non concede tregua- il Cagliari prova a trovare una breccia in mezzo al campo, per attaccare anche centralmente, e prendere possesso del gioco. Dalla pioggia, tuttavia, non fiorisce gioco, gestione e occasioni, ma solo un goal in fuorigioco. Del resto, Alziator parlava di Cagliari come ‘La città del sole’, poco abituata alla pioggia. In Emilia, la pioggia,  la conoscono di più…

Manca, infatti- mentre il primo tempo scorre- quello spirito da impresa nel fango, da battaglia, quello degli ultimi minuti di Verona. Qualche fischio a fine primo tempo, dopo nuovi tentativi del Sassuolo, che non sorprendono Caprile.

I minuti di pausa riportano alla mente ricordi passati, Cagliari-Sassuolo 4-3, con rimonta da 0-3…chissà,  anche la pioggia sta cessando…

Si rinizia, senza sostituzioni, senza novità, senza scosse. La squadra è giovane, magari ‘ i ragazzi si faranno
anche se hanno le spalle strette…’, nel frattempo, però, il Sassuolo passa: punizione di Lauriente’ sopra la barriera e, dolcemente, alle spalle di Caprile. Forse è la scossa. Reagisce subito Zappa, ci prova Borrelli. Entra Felici, guerriero di Verona, ma si percepisce un senso di sfiducia.

Così,  come da percezione, arriva lo 0-2: pallone recuperato, passaggio a Pinamonti dentro l’area, dribbling a rientrare, goal a incrociare sul primo palo. Gattuso segni. Però, anche a Verona si era 0-2 e, proprio come a Verona, dalle fasce, come la cavalleria, arriva l’1-2: cross di Felici, tocco di Esposito.

Si spinge fino all’ultimo, con lo spirito da battaglia,  come la serata chiedeva. Alla fine, onore delle armi ai padroni di casa, ma disfida al Sassuolo.

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