Il racconto del Cagliari e la vendetta mancata

di Daniele Madau

Palestra e Toure’

XVI giornata serie A/ Unipol Domus- Cagliari-Pisa:2-2 (45mo Tramoni, R; 59mo Folorunsho; 70mo Kilicsoy; 90mo Moreo)

Cagliari (4-3-3): Caprile; Palestra, Mina, Juan Rodríguez, Obert (46mo Idrissi); Adopo (55mo Zappa), Deiola, Gaetano (80mo Cavuoti), S. Esposito, Kılıçsoy (80mo Borrelli), Folorunsho (62mo Mazzitelli).
In panchina: Ciocci, Radunović, Idrissi, Mazzitelli, Luperto, Prati, Di Pardo, Rog, Cavuoti, Pintus, Zappa, Borrelli, Pavoletti, Trepy.
Allenatore: Fabio Pisacane.

Pisa (3-5-2): Šemper; Bonfanti (67mo Calabresi), Caracciolo, Canestrelli; Toure’ (80mo Lorran), Aebischer, Piccinini (67mo Moreo), Højholt (67mo Vural), Angori; Meister, Tramoni (80mo Lerris).
In panchina: Nicolas, Scuffet, Marin, Léris, Buffon, Esteves, Vural, Coppola, Moreo, Calabresi, Albiol, Denoon, Lusuardi, Mbambi, Lorran.
Allenatore: Alberto Gilardino.

I cori della Curva Nord, con la coreografia di sciarpe rossoblu’, ci indicano subito che non siamo in Arabia, e neanche in Australia. Siamo tornati in Italia, col cuore e le passioni italiane, in una giornata prenatalizia tipicamente cagliaritana, tiepida e umida.

Cagliari-Pisa manca da trent’anni, ma la rivalita’ e’ quasi millenaria, da quando i pisani scaraventavano giu’ dalle mura di Castel di Castro- l’attuale Castello, Casteddu– i cagliaritani a son’ e corru.

Gli allenatori, con un po’ di retorica, hanno parlato di ‘finale’, e, in effetti, ci si gioca tanto- soprattutto il Pisa-, ma lo si fa a viso aperto. Gaetano da una parte, e Tramoni e Piccinini dall’altra, con le loro azioni, rendono la gara viva e combattuta, interessante. L’atteggiamento e’ propositivo, volitivo, favorito dagli  schemi delle due squadre (Cagliari col 4-3-3), con una leggera prevalenza pisana: i toscani, infatti, occupano di piu’ il campo, favoriti da un Palestra insolitamente basso e timido, come il centrocampo. La fine imminente del primo tempo, e’ come se mettesse alle squadre l’ansia di osare: al 41mo Kilicsoy, dopo una bella girata in area, tira di poco al lato. Al 45mo il Pisa e’ di nuovo in area cagliaritana e, questa volta, ottiene un regalo francamente esagerato, anche per il periodo di Natale, con la concessione di un rigore, poi realizzato da Tramoni. Si parla, nell’ intervallo, di fallo di mano: francamente, pero’, veniale. E, in piu’, di un ex, dal braccio troppo largo…

Al 48mo Esposito pecca di gioventu’ ed egoismo, quando, in un contropiede 3 contro 1, tira da poco fuori area senza considerare i compagni: o forse andrebbe sottolineata l’intraprendenza. Entra Zappa, esperienza e grinta subito a servizio: riceve palla sulla destra e cuce un cross da sarto su misura per Folurunsho. Il numero 90 attraversa come una lama lo spazio tra i due centrali pisani e, in un bel tuffo, pareggia. Si fa anche male, ed esce. Avra’ da pensare, mentre va via: oltre al suo primo gol col Cagliari, alle frasi oscene impunite di due settimane fa.

La partita continua a essere palpitante, anzi, ormai si lotta alla morte. Deiola, per poco, non imita Folorunsho, ma in fuorigioco. Il Pisa replica colpo su colpo, ma a fatica. E’ il Cagliari, ora, a occupare il campo, con autorita’ e convinzione, e a conquistare, soprattutto, il centrocampo. E’ da li’ che la palla arriva a Kilicsoy che, dal limite dell’aria, vede il suo ‘tiro a giro’ sfiorare leggermente il palo all’interno e gonfiare dolcemente la rete. Esplode lo stadio, e sicuramente il suo cuore di ragazzo. Ricordate Coman l’anno scorso? Visse la stessa cosa, poi scomparve. Quest’anno speriamo sia diverso, sia l’inizio di una favola. Il Pisa non vorrebbe mollare, ma non ha le forze. Il Cagliari lo sta ribaltando, a son’e corru.

Mi appresto a chudere l’articolo perche’, la frase precedente, mi sembrava una buona chiusura. Mai farlo, pero’, mi avvisano i giornalisti a fianco. E, infatti, Moreo pareggia, incredibilmente: il minuto e l’azione ricordano il gol di Baggio alla Nigeria nel 1994. Fu la salvezza di Sacchi. Che questo sia la salvezza di Gilardino? Puo’ essere. Intanto, la vendetta dei cagliaritani, dopo quasi mille anni, deve ancora aspettare…

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