di Leonardo Armas (IIIB del Liceo Classico ‘Siotto’ di Cagliari)
La scuola, in un contesto sociale così complesso, tenta di rinnovarsi e di rimanere fedele alla sua natura di luogo fondamentale di educazione, cultura, crescita, formazione. E’ di ieri la drammatica notizia della l’aggressione ad Abanoub Youssef, 18 anni, da parte del coetaneo Zouhair Atif, che lo ha accoltellato al fianco destro poco prima di mezzogiorno, sull’uscio dell’aula di una scuola di La Spezia. ‘La Riflessione’ ha sempre dedicato particolare attenzione ai giovani e al mondo scolastico e, per continuare a rispondere a questa complessità sociale, inaugura una nuova rubrica, ‘La finestra su Bruxelles’, dedicata all’Unione Europea, orizzonte dei ragazzi di oggi. Realizzata dai responsabili della redazione del giornale scolastico del Liceo Classico ‘Siotto’ di Cagliari, inserito in un più generale progetto sul giornalismo, è un ulteriore spazio dedicato agli studenti e alle studentesse, per offrire loro uno strumento di analisi critica della realtà e di successiva ‘Riflessione’
‘La finestra su Bruxelles’ -1
Presentiamo questa rubrica digitale dove proporremo il ricordo di personaggi storici e di temi alla base dell’ Unione Europea
𝑳𝒂 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂 𝒑𝒂𝒕𝒓𝒊𝒂 𝑬𝒖𝒓𝒐𝒑𝒂- Alcide De Gasperi

Il 21/04/1954 a Parigi, Alcide De Gasperi, primo Presidente del Consiglio italiano e figura ad oggi non molto considerata, pronunciò un discorso destinato a rimanere alla base della nascita dell’ Unione Europea. Nel 2025, un ragazzo potrebbe chiedersi: che cos’è per me l’Unione Europea? La domanda non è affatto scontato e vi invitiamo a darci la vostra opinione.
In questo discorso, De Gasperi vuole ricordare a tutti i presenti quali i sono i blocchi di partenza di un progetto a molti punti utopico, ma ne traccia con cura la realtà. Viene ricordato, infatti, che tutte le nazioni europee sono accomunate prima di tutto dal peso dell’ immensa cultura che noi studenti studiamo attentamente; perché secondo voi c’è un nesso logico tra l’Antica Grecia ed Erasmo da Rotterdam?
Perché in Europa abbiamo posto come base dell’ Età moderna la riscoperta dei classici con l’ Umanesimo e di coloro che ci precedettero e provarono ad ordinare questo mondo.
Inoltre, sono ricordati i punti in comune che ne segnano la nascita: la libertà e la sua volontà unanime di riottenerla dopo le dittature; lo stato di diritto (cosa non scontata dopo Hitler e Mussolini); la pluralità delle idee e il loro rispetto secondo i criteri democratici e per noi italiani quelli costituzionali.
Il primo embrione di questa Unione è tratteggiato dalla nascita nel 1952 dalla CECA ( comunità europea carbone e acciaio), con lo scopo di eliminare quelle barriere commerciali tra le nazioni tanto vicine, ma che sembravano tanto lontane.
Gli stati promotori erano l’ Italia di De Gasperi, Francia, Belgio, Lussemburgo, Germania Ovest e Paesi Bassi.