Il mondo oggi

di Marco Marini (studioso di Geopolitica)

Quasi per gioco, si fa per dire, ho voluto cercare dei dati sulla popolazione mondiale, e
cercare di capire come si potrebbe evolvere la situazione attuale, alla luce delle tensioni
che stiamo vivendo.
Il primo dato significativo è che il mondo è popolato da circa 8 miliardi e trecento milioni
di persone (dati all’inizio del 2026).
Il BRICS, acronimo che individua le economie mondiali emergenti, annovera le seguenti
nazioni (popolazione e posizione mondiale demografica):
– BRASILE 220.684.800 al 22/04/2022 (7^)
– RUSSIA 143.554.100 al 11/01/2026 (9^)
– INDIA 1.470.262.355 al 31/12/2025 (1^)
– CINA 1.414.597.435 al 17/12/2025 (2^)
– SUDAFRICA 63.020.000 al 31/07/2024 (24^)
– EGITTO 107.476.864 al 18/01/2023 (14^)
– EMIRATI ARABI UNITI 9.701.315 al 2018 (96^)
– ETIOPIA 121.387.119 al 27/05/25 (10^)
– IRAN 92.578.342 al 10/09/2025 (18^)
– INDONESIA 286.145.235 al 10/09/25 (4^)
Il totale di queste popolazioni è di 3.929.407.565
Questo dato l’ho trovato interessante in quanto secondo l’ O.N.U., ci sono 195 paesi
sovrani di cui due Stati Osservatori, cioè lo Stato del Vaticano e la Palestina. Non male per le dieci nazioni sopra elencate che in termini demografici rappresentano il 47,4 % della popolazione mondiale. E che si collocano tra il primo e decimo posto nella graduatoria demografica mondiale. Sono emergenti e non tutte tecnologicamente avanzate, ma hanno un vantaggio rispetto ad altre. Possiedono risorse naturali e sopratutto una popolazione in età giovanile in crescita, situazione che difetta nel mondo industrializzato occidentale.
Questo è il grande problema, stiamo invecchiando velocemente in Europa, America
settentrionale e Giappone. Si potrà obiettare che ormai stiamo sostituendo l’uomo con le
macchine e l’Intelligenza Artificiale. Questo e vero, ma se osserviamo per esempio la Cina, notiamo che sta già risolvendo il problema dell’uso e smaltimento delle batterie al litio utili per le nostre automobili elettriche, sostituendole con batterie agli ioni di sodio, cioè dal sale prodotto dal mare e costruendo delle strutture che producono ed accumulano energia elettrica (le cosiddette BATTERIE GRAVITAZIONALI). In più la Cina ha incrementato le scorte di petrolio del 15,8 % nei primi due mesi del 2026 prima dello scoppio della guerra in medio oriente che gli ha permesso di salvaguardare la sua situazione. In più ha prodotto energia rinnovabile (sole e vento) tre volte tanto quella prodotta in Europa che sta sostituendo lentamente quella fossile. La Russia ha offerto il suo gas all’Europa purché si facciano degli accordi duraturi. Ora non vorrei essere accusato di essere filo-putiniano ma personaggi come Vannacci o Travaglio (agli antipodi come mentalità) si trovano d’accordo su questa proposta di aiutare le nostre economie ed evitare le speculazioni che il governo italiano vorrebbe contrastare. Ultima osservazione, le guerre, la fame il cambiamento
climatico costringono milioni di persone ad abbandonare la propria terra e cercare
condizioni di vita migliori. L’O.N.U. calcolava in 250.000.000 il numero di persone in
movimento. Non penso che basti qualche campo di raccolta che so in Albania o qualche
muro innalzato a Gerusalemme o al confine Messico-U.S.A., per fermarli. Anche perchè il
povero campesino sudamericano o africano non può essere considerato responsabile dei problemi indicati (fame, guerra, clima). Sempre secondo l’ONU con l’1% delle spese per gli armamenti, si potrebbe debellare la fame definitivamente. Meditiamo gente, meditiamo.

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