Il Ddl Zan, la legge di cui, in un paese civile, non ci sarebbe bisogno

di Giada Piras

Giada è una giovane studentessa universitaria di cui, altre volte, ho pubblicato la sua riflessione. Anche questa volta ci pone davanti a una considerazione dura e vera, nella sua essenzialità

Negli ultimi giorni il Ddl Zan è al centro di alcune polemiche provenienti da più parti, sia politiche che provenienti dal mondo civile, ma vediamo in breve cos’è:

Il giorno del 4 novembre 2020 la Camera dei Deputati approva il disegno di legge numero 2005, che porta il nome del deputato Alessandro Zan (Partito Democratico). Il Ddl Zan viene steso mirando ad attuare delle misure di contrasto e di prevenzione nei confronti della discriminazione e della violenza contro il genere, l’orientamento sessuale, la disabilità o l’identità di genere di un individuo.

Un disegno di legge che possiamo leggere tutti (lo troviamo semplicemente cercando su google), breve e semplice. Si presenta in un documento di 12 pagine, che punta prima di tutto alla modifica dei seguenti articoli del Codice Penale:

  • 604-bis “Propaganda  e   istigazione   a   delinquere   per   motivi   di discriminazione razziale etnica e religiosa”
  • 604-ter riguardante le aggravanti “Per i reati punibili con pena diversa da quella dell’ergastolo”

Il Ddl Zan così, non farebbe altro che aggiungere all’articolo la formula “oppure fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere o sulla disabilità.” 

Andrebbe inoltre, a modificare quella che è la Legge Mancino, mirata alla condanna di crimini discriminatori, incitamento all’odio e alla violenza per motivi religiosi, razziali, etnici o nazionali, punendo anche l’utilizzo di simboli o emblemi mirati alla discriminazione.

Se approvata la legge inoltre, la giornata del 17 maggio verrà istituita come giornata nazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia, al fine di fare informazione e promozione (anche nelle scuole), riguardo il rispetto e il contrasto dei pregiudizi verso la comunità LGBTQ+. Questa piccola premessa è la punta dell’iceberg su quello che rappresenta il Ddl Zan, che invito a leggere al fine di non cadere vittime delle fake news pubblicate a riguardo.

Ma davvero per questo, bisogna ricorrere ad un disegno di legge?

Pensandoci a fondo, la prima cosa che mi balza in mente è stata: davvero nel ventunesimo secolo esistono ancora delle discriminazioni riguardanti non solo il colore della pelle, ma anche il genere, una situazione di disabilità, una situazione di disagio? Viviamo in un mondo che ci piace definire “civilizzato”, ma che con queste situazioni fa notare tutto il contrario. 

Come possiamo definirci civili, se le discriminazioni sono all’ordine del giorno, tanto da arrivare ad un disegno di legge per poter prevenire questi tipi di soprusi? I pestaggi, le violenze psicologiche, gli omicidi, i suicidi… fa venire la pelle d’oca il fatto che molte persone li giustifichino solo perché reputano qualcuno “diverso”, come se il solo distinguersi, la sola libertà di espressione, ti facesse vincere una condanna a morte. 

Il problema non sta nel Ddl Zan, come potrebbe sembrare visto superficialmente, il problema è radicato nella società, un problema di fondo, grave e difficile da estirpare, alimentato dalla xenofobia e dalla disinformazione che dilaga senza alcun limite. Tutto questo dovrebbe farci riflettere, dovrebbe portarci ad una profonda autoanalisi, a porci una semplice domanda: Perchè? Perché dobbiamo continuare a voltarci dall’altra parte quando si tratta di episodi gravi, solo perché altre centinaia di persone lo fanno? La libertà è un diritto imprescindibile di cui ogni essere umano dovrebbe godere, in quello che è uno Stato basato sui grandi valori della Costituzione.

“La libertà personale è inviolabile” Art.13, Costituzione italiana.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: