
Ricevo, e pubblico, con molto piacere una riflessione sull’indimenticabile serata di ieri e sullo sport come metafora della vita, della lotta e della speranza. In attesa, sempre, della vittoria.
di Roberto Salis
Ieri è stata una serata per cuori forti, in Italia, in Inghilterra, in Europa, nel mondo intero.
Nello scenario di Wembley, gremito di pubblico festante, al di là dei colori, si è giocata una partita il cui significato va oltre il mero senso dello sport. La rinascita, il ritorno alla vita normale, la gioia delle persone di partecipare, di ritrovarsi, tutto questo ieri si è visto a Wembley. In modo particolare per l’Italia, per l’Inghilterra, ma estendendo il discorso a tutto il mondo, la parola rinascita ha un significato speciale, se pronunciata in questi periodi bui di pandemia, in cui tutto il nostro pianeta ha sofferto e purtroppo continua a soffrire e a combattere duramente. Ma oggi si può essere più ottimisti, oggi abbiamo compreso che possiamo vincere questa battaglia e manifestazioni sportive come quella di ieri a Londra, all’Imperial Stadium di Wembley, possono infondere quella speranza di rinascita, di riscatto, di ritorno alla vita normale che tutti noi uomini desideriamo ormai da lungo tempo. Vedere le persone tutte insieme allo stadio che gridano, incitano, si abbracciano, si disperano, tutte insieme, unite dallo sport, da quel senso di comunità, è stato emozionante. Da questo si deduce che la battaglia contro questo oscuro male si può vincere e la dobbiamo vincere tutti assieme. Poche ore prima in Sudamerica, in un altro storico scenario, lo stadio Maracanà di Rio de Janeiro, si è giocata Brasile-Argentina, finale della Coppa America, conclusasi con la vittoria dell’Albiceleste. Anche questa finale si è giocata con la presenza di alcuni spettatori. Anche in Sudamerica, come nel resto del mondo, si vuole ritornare alla normalità, ed è giusto per tutti che sia così. Lo sport, tutte le manifestazioni di spettacolo ci possono dare una grossa mano. Nella prospettiva di un futuro migliore per tutta l’umanità.