Consultori tra libertà e voti di fiducia. E la legge prevede già tutto

di Daniele Madau

I consultori familiari, istituiti nel 1975 con benemerita iniziativa, ha come scopo, tra gli altri, ‘la somministrazione dei mezzi necessari per conseguire le finalità liberamente scelte dalla coppia e dal singolo in ordine alla procreazione responsabile nel rispetto delle convinzioni etiche e dell’integrità fisica degli utenti’. Una definizione precisa, del tutto condivisibile, orientata alla tutela dell’ unico bene veramente fondativo dell’essere umano: la libertà di scelta.

La libertà, intesa in senso politico ed economico come liberalismo e liberismo, è anche nella natura degli schieramenti di centro- destra, che hanno, o dovrebbero avere, come finalità la salvaguardia della libertà delle persone contro ‘l’invadenza’ dello Stato. Si capisce bene, però, come davanti all’ideologia questo atteggiamento di rispetto traballi. In effetti, bisogna avere un amore puro nei confronti del cammino nella storia degli uomini e delle donne verso la dignità per mantenersi equilibrati e non ideologici. Ecco, l’aver insistito tanto sulla maternità tra rosari esposti a favore di telecamera e discorsi di esaltazione in Spagna, fa venire il dubbio che l’ emendamento approvato in commissione Bilancio alla Camera, secondo cui le Regioni possono «avvalersi, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, anche del coinvolgimento di soggetti del terzo settore che abbiano una qualificata esperienza nel sostegno alla maternità» possa essere un tantino ideologico. Sulla pelle delle donne, come spesso accade, in situazione di fragilità. Tra l’altro – vi invito a verificare- un qualcosa di molto simile è già previsto nella legge istitutiva dei consultori.

Potrebbe essersi, quindi, scatenato un putiferio per niente. O meglio, per qualcosa: l’ideologia, che tutto deforma, fa perdere        l’ oggettività e nascere i sospetti. Soprattutto quando il mondo sembra stia andando da un’altra parte, a meno di non guardare come modello all’Ungheria. Personalmente, sono preoccupato per il futuro dell’Italia e mi sarebbe piaciuto avere una famiglia numerosa, ma la bellezza di una famiglia è che nasce nella libertà, non nell’induzione ideologica. In un emendamento, poi, alla legge di Bilancio, tramite il voto di fiducia: mah, un vero paradosso. Lo strumento parlamentare più stringente per un voto sulla massima espressione della libertà personale.

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