di Francesco Floris

02/03/2025 Bologna, Stadio Renato Dall’Ara
27ma giornata di Serie A Calcio d’inizio 15:00
Bologna 2-1 Cagliari
Pagelle (4-4-2 da sx a dx): Caprile: 7 Obert: 6,5 ⇆ Felici 3,5 (45’)Luperto: 6,5Mina: 6 Zappa:5+Augello: 6,5Adopo: 5,5 ⇆ Marin 4,5 (67’)Makoumbou: 6,5 ⇆ Viola s.v (84’) Zortea: 5 ⇆ Gaetano s.v (76’)Piccoli: 7,5Luvumbo: 6 ⇆ Coman 5 (67’)
“Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare”. Così diceva Don Abbondio nel capitolo XXV de “I Promessi Sposi” e il Cagliari ha dimostrato, ancora una volta, la verità di questa frase. La squadra rossoblù perde la seconda partita consecutiva in campionato e la zona retrocessione dista solo tre punti ormai.Abbiamo assistito all’ennesimo Cagliari chiuso in difesa e proprio come contro la Juventus, questa soluzione non ha pagato. Nicola schiera un 4-4-2 difensivo senza ali offensive, senza nessun regista e con Luvumbo schierato seconda punta al fianco di Piccoli. Una squadra che punta a difendere il pareggio ad ogni costo. Il gioco dei sardi è semplice: difesa a oltranza e palla lunga e pedalare. Durante la partita la squadra cagliaritana non ha la minima intenzione di attaccare; solo quando il Bologna pareggia il Cagliari decide di attaccare, ma senza successo.Soltanto un’azione individuale di Piccoli permette ai sardi di portarsi in vantaggio al 22’. L’attaccante bergamasco corre con il pallone da metà campo fino all’area di rigore, qui passa la sfera ad Augello; il terzino sinistro crossa e Piccoli segna, portando così i cagliaritani momentaneamente in vantaggio. Bisogna comunque fare i complimenti alla difesa rossoblù, che per 45’, fa impazzire i bolognesi: tutte le loro azioni offensive nel primo tempo terminano infatti, o con un tiro o con un cross sbagliato. La situazione però cambia quando Italiano e Nicola, prima dell’inizio del secondo tempo, adoperano le prime sostituzioni. Italiano manda in campo Cambiaghi, Ferguson e Odgaard; Nicola invece fa entrare Felici al posto di Obert ammonito.Dopo pochi secondi dall’inizio della ripresa, Felici travolge Cambiaghi in area di rigore. Per l’arbitro non ci sono dubbi e assegna la massima punizione, che Orsolini non sbaglia. Bastano otto minuti agli emiliani per trovare il gol del vantaggio: cross di Cambiaghi dalla fascia sinistra, Augello si addormenta e Orsolini ringrazia.Il resto della partita è un tormento. Nicola durante il secondo tempo opera altri cambi mettendo in campo: Coman, Marin, Gaetano e Viola, ma è tutto inutile.I rossoblù giocano atrocemente: cross imprecisi, passaggi sbagliati, squadra lenta, macchinosa e priva di idee. Dal 59’ al 94’ il Cagliari riesce a tirare una sola volta, tiro che non inquadra neanche la porta.Si conclude così una partita giocata per pareggiare, l’ennesima. Da sottolineare come il Cagliari, quando subisce un gol giocando conservativamente, non riesce a reagire. Sembra che i sardi non si preparino a scenari di questo genere. Il Cagliari giocherà venerdì contro il Genoa all’Unipol Domus, nella speranza di uscire da questa partita almeno con un pareggio, anche se una vittoria darebbe morale e migliorerebbe la situazione in classifica degli uomini di Nicola. Mancano solo undici giornate al termine del campionato. In questa fase è indispensabile sbagliare il meno possibile, perché anche un singolo errore, può portare verso la retrocessione.