Il racconto del Cagliari: un 4-0 da poesia

di Daniele Madau

Serie A, XXIII Giornata, Unipol Domus/ Cagliari- Verona: 4-0 (36mo Mazzitelli; 45mo Klicsoy; 80mo Soulemana; 90mo Idrissi)

CAGLIARI (4-4-2): Caprile; Zé Pedro, Mina, Luperto, Obert(79mo Idrissi); Palestra (90mo Zappa), Adopo, Mazzitelli (65mo Soulemana), Gaetano; Esposito (90mo Pavoletti), Kiliçsoy (65mo Borrelli)
A disposizione: Sherri, Ciocci, Idrissi, Deiola, Juan Rodriguez, Albarracin, Dossena, Sulemana, Liteta, Zappa, Borrelli, Pavoletti, Trepy, Luvumbo
Allenatore: Fabio Pisacane

HELLAS VERONA (3-5-2): Perilli; Slotsager, Nelsson, Valentini; Lirola (58 mo Musquera), Bernede (58mo Almusrat), Gagliardini (28mo Lovric; 81mo Serdar), Harroui (58mo Serdar), Frese; Orban, Sarr
A disposizione: Montipò, Toniolo, Oyegoke, Lovric (28mo Lovric), Serdar, Bradaric, Ebosse, Mosquera, Niasse, Isaac, Fallou, Al Musrati
Allenatore: Paolo Zanetti

Arbitro: Kevin Bonacina (Sez. AIA di Bergamo)
Assistenti: Giuseppe Perrotti (Sez. AIA di Campobasso), Andrea Zezza (Sez. AIA di Ostia Lido)

Espulsi: Sarr 51mo

Spettatori: 15791

Giornata di allerta meteo a Cagliari, con qualche dubbio anche sull’effettivo svolgimento della gara, svanito col passare delle ore. E cosi’, con questa gara, puo’ svanire quasi definitivamente anche la paura della serie B, con tante giornate d’anticipo, scavando un fosso di undici punti dalla terzultima.

Pisacane ha chiamato la citta’ a raccolta, ma la paura della pioggia ha lasciato molti a casa…la paura, i dubbi, sentimenti che dovrebbero sparire prendendo possesso del campo e aggredendo l’avversario, invece i primi minuti sono dell’Hellas- uno dei nomi piu’ belli della A- che arriva al tiro con Orban. Replica Luperto e,soprattutto, Esposito ma tutto, poi, finisce li’. La paura, la posta in palio, bloccano la gara, e la prosa prende il sopravvento sulla poesia, anche quella della citta’ di Giulietta e Romeo.

Adopo e Gaetano sono la piuma d’oca e lo scalpello del centrocampo cagliaritano, ma non viene scritto nessun verso sul foglio verde del campo.

Al 36mo, pero’, Palestra ricorda di avere colpi da poeta, va via sulla fascia destra come non gli era ancora riuscito, ispira, come una Musa, il tacco a Obert, che serve Mazzitelli, in periodo di grazia. L’esterno sul primo palo ha una traiettoria imparabile, per l’uno a zero dei padroni di casa.

Il Verona non si abbatte e prova a replicare, in una gara ormai poetica, ma presta il fianco alle repliche cagliaritane: Esposito sullo sfiorire del primo tempo calcia alto da poco fuori area.

C’e’ ancora tempo, pero’, per il verso piu’ bello, da sonetto di Shakespeare: mezza rovesciata di Kilicsoy su angolo, e 2-0, reso piu’ dolce dall’attesa Var.

Parlando di poesia, in una notte che sta diventando magica, come non ricordare che L’Hellas Verona si chiama così perché il nome “Hellas” (Grecia) fu scelto nel 1903 da un gruppo di studenti del liceo di Verona, su suggerimento del professore di greco Decio Corubolo, per omaggiare l’antica Grecia? “Verona” fu aggiunto solo nel 1919, dopo una fusione con la società minore Football Club Verona. 

A inizio ripresa il poema sembra compiuto. Il Cagliari gioca in scioltezza e, per la tragedia scaligera, viene espulso Sarr al 51mo.

Il neoentrato Mosquera azzarda un tentativo alto di poco, ma la voce scaligera e’ ormai flebile. Encomiabili, invece, i tifosi veneti, che continuano a cantare sotto la pioggia.

Al 70mo anche Luperto arriva al tiro, dopo aver lasciato la sua area, e la conclusione strappa gli applausi del pubblico, ormai su di giri. Arrivano anche il 3-0  di Soulemana, ultimo acquisto, su azione d’angolo, e il 4-0 di Idrissi, su cross di Zappa: e ormai tutto e’ perfetto come un sonetto di Shakespeare, come suggeriva il prof. Keating dell’ ‘Attimo fuggente’. E ora, col proseguimento del campionato, speriamo di ascoltare altri versi.

Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora