di Daniele Madau
XXXVII Serie A-Unipol Domus/ Cagliari- Torino: 2-1 (38mo Obrador; 39mo Esposito; 45mo Mina)
CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Zappa, Mina, Dossena; Palestra, Adopo (Sulemana 70mo), Gaetano, Deiola (Folorunsho 70mo), Obert; Esposito (Rodriguez 80mo), Mendy (80mo Belotti). A disposizione: Sherri, Ciocci, Kilicsoy, Rodriguez, Belotti, Albarracin, Sulemana, Borrelli, Folorunsho. Allenatore: Pisacane.
TORINO (3–4-1-2): Paleari; Marianucci (46mo Maripan), Coco, Ebosse; Pedersen (Njie 77mo), Ilkhan (Kulenovic 86mo), Prati (59mo Casadei), Obrador; Vlasic; Zapata (59mo Che Adams), Simeone. A disposizione: Israel, Siviero, Ilic, Maripan, Kulenovic, Adams, Lazaro, Casadei, Nkounkou, Biraghi, Savva, Perciun, Njie, Pellini, Acquah. Allenatore: D’Aversa.
Spettatori: 16054

Ancora una volta all’ultima curva, all’ultimo passaggio in casa di quest’anno, all’estrema propaggine di un campionato che ha promesso e tradito, lusingato e abbandonato, in un’altalena di emozioni degna di una storia d’amore tormentata.
Anche l’avversario, il Toro dell’ex Simeone, sa di sudore e fango, di leggende, tragedie, curve Maratone e di uno storico scudetto di cui ricorrono i cinquant’anni.
Come una settimana fa, basta un punto, un semplice punto grande come la prossima serie A e, per conquistarlo, il Cagliari sfoggia una nuova maglia- della prossima stagione?- mentre la curva nord, a inizio gara, continua a essere vuota, per una protesta di cui non si conoscono precisamente i termini.
Questo il contesto; il testo, invece, parla di padroni di casa all’attacco dai primi minuti, soprattutto sulle fasce con Palestra ed Esposito, perche’ la posta in palio e’ alta solo da una parte, quella rossoblu’.
Come successo domenica scorsa, pero’, il Torino prende, piano piano, campo, e si sente scorrere un brivido, come di un qualcosa di gia’ visto che torna come un incubo.
Al 30mo e al 34mo, infatti, Simeone si presenta solo davanti al portiere, ma pecca di freddezza. Al 37mo, invece, Obrador sorprende Caprile con un tiro a effetto ( deviato da Mina?), per un vantaggio che dura pochi secondi: S. Esposito, nell’azione successiva, si gira da poco fuori area e fulmina Paleari. Non e’ finita, pero’: sul filo del fischio finale del primo tempo, Zappa scarica al volo su Paleari, la palla si impenna a una altezza che solo Mina puo’ raggiungere, per un 2-1 di liberazione.
A inizio secondo tempo, entrati gli ultras, Mina ha una nuova occasione, prima di una fase di equilibrio vivace, di attacchi e ripartenze.
Il tempo scorre, troppo lentamente per i cuori rossoblu’, inframmezzato da un bel tiro al volo di Adams e dalle sostituzioni di rito.
All’orizzonte comincia a vedersi il nuovo anno del Cagliari: ancora serie A, protagonista di un palcoscenico che storicamente gli e’ proprio. E’ ora di festeggiare, mentre scende la notte. E l’alba sara’ serena.