Una nuova rubrica con le informazioni tratte direttamente dai comunicati stampa
Comunicato di Palazzo Chigi
Le immagini del ministro israeliano Ben Gvir sono inaccettabili.È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona.
Il Governo italiano sta immediatamente compiendo, ai più alti livelli istituzionali, tutti i passi necessari per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti.
L’Italia pretende inoltre le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del Governo italiano.
Per questi motivi, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale convocherà immediatamente l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto.
Roma, 20/05/2026
C o m u n i c a t o della Presidenza della Repubblica
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato a Sua Santità Papa
Leone XIV il seguente messaggio:
«Santità,
nel primo anniversario del solenne inizio del Suo pontificato, desidero porgerLe – a
nome del popolo italiano e mio personale – i più fervidi auguri per la lieta ricorrenza
e la feconda prosecuzione del Suo altissimo Magistero.
L’invocazione della pace, la prima che credenti e non credenti hanno udito
pronunciarLe da Pontefice, continua a risuonare nel mondo intero, sollecitando le
menti e i cuori di tutti, anche di coloro che paiono offuscati da egoismi e vanità. Gli
appelli della Santità Vostra affinché le armi tacciano e siano ovunque ristabilite le
ragioni della giustizia e del dialogo suscitano speranza e rinfrancano quanti, senza
distinzioni di confessione religiosa o cultura, avvertono con turbamento la
superficialità con cui la guerra è oggi minacciata e talvolta attuata, con tragiche
conseguenze e inaccettabili costi umani.
Di fronte al dilagare di prevaricazioni e violenza, Ella, Santità, ci invita a considerare
la pace “un bene arduo, ma possibile”, ispirando spunti di riflessione e di concreta
condotta quotidiana. Ne ritrovo esemplari testimonianze nel Suo recente viaggio
apostolico in Africa, significativo attestato di prossimità pastorale, che ha
consegnato ai giovani e alle classi dirigenti di quelle terre meravigliose messaggi
chiari sull’importanza di una convivenza cooperativa e orientata allo sviluppo,
sull’esigenza di investire nell’istruzione e nella formazione, sull’impegno di
ciascuno a beneficio della comunità e nel rispetto del prossimo. Ovunque nel mondo,
sono questi i fermenti di “una scelta strategica per la pace” e per la tutela, senza
compromessi, della dignità della persona.
Ascoltare tali Suoi incessanti richiami induce ad avere ancora fiducia che le attuali
generazioni sappiano affrontare le temibili sfide della contemporaneità secondo un
principio di fraterna solidarietà, scongiurando un futuro di degradante
impoverimento spirituale e materiale.
Desidero infine esprimerLe, Santità, il mio più sentito ringraziamento per le
premurose attestazioni di vicinanza nei confronti del popolo italiano, che attende con
gioia e unanime affetto di accoglierLa in occasione delle prossime visite pastorali nel
nostro Paese.
Nel lieto ricordo delle occasioni di incontro di questi mesi e nell’attesa delle altre
che auspico seguiranno presto, rinnovo i miei migliori auguri per il benessere della
Sua persona e per il Suo servizio alla Chiesa e all’umanità».
Roma, 18 maggio 2026
C o m u n i c a t o della Presidenza della Repubblica
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata
Internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, ha rilasciato la
seguente dichiarazione:
«Il tema “Al cuore della democrazia”, scelto per l’odierna Giornata internazionale
contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, richiama alla responsabilità di dare
sostanza ai principi del rispetto della dignità di ogni persona nella convivenza civile.
Il principio di uguaglianza e il dovere della Repubblica di rimuovere gli ostacoli che
limitano la libertà e la dignità delle persone sono al centro della Costituzione
italiana. Essi sono un impegno sempre attuale che coinvolge l’intera società.
È nella vita di tutti i giorni che si misura la qualità della democrazia, anche nella
capacità di riconoscere ogni persona come parte della comunità, senza eccezioni né
pregiudizi.
In molte parti del mondo, milioni di persone sono ancora criminalizzate a causa del
proprio orientamento sessuale e della propria identità di genere, esposte a violenze e
marginalizzazione, private della libertà di esprimersi e, anche in Europa e in Italia,
persistono linguaggi e comportamenti discriminatori.
Le leggi e le politiche costituiscono una base imprescindibile, ma il cambiamento più
profondo passa dalla loro traduzione in comportamenti, linguaggio, scelte orientate a
costruire relazioni fondate sul rispetto».
Roma, 17 maggio 2026
La Regione Sardegna finanzia cinque borse di studio destinate ai giovani palestinesi arrivati nell’isola per studiare all’Università di Sassari. Todde: “Sarete parte della comunità”. Piu: “Un privilegio poterli accogliere”
Cagliari, 13 maggio 2026 – L’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu, delegato dalla presidente della Regione Alessandra Todde, ha accolto ieri sera nove ragazzi palestinesi, atterrati all’aeroporto di Alghero, che proseguiranno il loro percorso di studi all’Università di Sassari con il contributo della Regione Sardegna, che ha finanziato 5 delle 9 borse di studio, le restanti sono finanziate dall’Ateneo sassarese. “È un privilegio umano, prima che istituzionale, poter dare il benvenuto a questi ragazzi che, così giovani, portano già addosso l’esperienza della guerra, la più terribile che si possa essere costretti a vivere – evidenzia l’assessore Piu – è un dovere politico e istituzionale dare un contributo di accoglienza nella nostra regione e nei nostri Atenei. Lo studio, la formazione e la vita di comunità studentesca sono gli strumenti più efficaci per riprendere il proprio percorso di vita in un contesto di pace, con l’auspicio che possano rientrare un giorno nella loro Palestina finalmente libera”.
La Regione ha finanziato le borse di studio, ciascuna da 12 mila euro, che permetteranno a 5 studenti palestinesi di studiare nell’Ateneo sassarese per i prossimi tre anni, due borse ai ragazzi di questo primo contingente e altre 3 per altrettanti ragazzi del prossimo contingente.
“Qui non sarete soltanto studenti ospiti – commenta la presidente Todde rivolgendo un messaggio di benvenuto agli studenti – sarete parte di una comunità che conosce il valore della dignità, dell’accoglienza e della libertà. Nessun giovane dovrebbe vedere il proprio futuro fermato dalla guerra. Nessuno dovrebbe dover scegliere tra la propria terra e il diritto a studiare. Vi auguro – conclude – di trovare in Sardegna la forza per ricominciare. E vi auguro di poter tornare un giorno in una Palestina libera dalla guerra”.