Una nuova rubrica con le informazioni tratte direttamente dai comunicati stampa
C o m u n i c a t o della Presidenza della Repubblica
«La mafia, 44 anni fa, uccideva a Palermo il Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa e la
moglie Emanuela Setti Carraro, ferendo gravemente l’agente Domenico Russo, che
moriva alcuni giorni dopo.
Carlo Alberto Dalla Chiesa si dedicò, con lucidità e tenacia, nel corso della sua lunga
carriera, alla difesa dei principi di giustizia e legalità, a tutela dei cittadini, operando
instancabilmente per contrastare il violento attacco alle istituzioni democratiche
condotto dalle formazioni terroristiche e dalla criminalità organizzata, pagando con il
sacrificio della vita la sua coraggiosa battaglia.
Nell’anno in cui celebriamo gli ottant’anni della Repubblica, la figura e l’azione del
Prefetto di Palermo richiamano la riconoscenza della comunità nazionale.
Il suo prezioso lascito e l’esempio di tante donne e uomini delle istituzioni che non
hanno ceduto a sopraffazioni, complicità, connivenze con gli interessi criminali,
affermano i valori costituzionali di libertà e democrazia.
La lotta contro le mafie – impegno della Repubblica – è compito che non consente
sosta ed è condizione fondamentale di libertà e sviluppo.
Ogni cittadino, nell’esercizio della sua libertà, nella vita quotidiana e negli ambienti
di lavoro, è chiamato a essere parte del rafforzamento della cultura della legalità,
prima pietra della solidarietà e coesione sociale, per promuovere le prospettive di
progresso dei territori.
In questa giornata, il commosso pensiero della Repubblica va alle famiglie Dalla
Chiesa, Setti Carraro e Russo, con sentimenti di vicinanza dell’intera Italia».
Roma, 3 settembre 2026