Il racconto del Cagliari: costruire gia’ il futuro

di Daniele Madau

III Serie A-Unipol Domus/ Cagliari- Lecce: 1-0 (29mo Maldini)

CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Zé Pedro, Deiola, Rodriguez (66mo Kofler), Obert; Romano, Winks, Adopo; Fazzini (60mo Felici;77mo Gagliardini), Maldini (66mo Fadera); Mendy (73mo Sugamele).
Allenatore: Allenatore: Pisacane.


LECCE (3–4-1-2):Falcone; Danilo Veiga, Tiago Gabriel, Gaspar( 66mo Siebert), Gallo; Coulibaly, Ngom, Ilic (66mo N’dri); Pierotti (80mo Berisha), Stulic, Monteiro (66mo Maleh).  Allenatore: Di Francesco.

Spettatori: 15684

Sarebbe bello non chiamarla sfida salvezza; innanzitutto per non essere banali-siamo solo alla terza giornata- secondariamente per non assegnare un futuro gia’ scritto alle squadre. Perche’ non pensare a un campionato di soddisfazioni e serenita’ per il giovane Cagliari e per Di Francesco, sempre propositivo e amante del bel gioco?

A suffragare queste riflessioni, ecco i primi trenta minuti di gara: a viso aperto, con occasioni (Stulic e Coulibaly per il Lecce; Maldini per il Cagliari) e con ritmo sostenuto, nonostante la quinta ondata di calore.

Tra i ragazzi di casa, particolarmente attivo sembra Maldini, come rinato in Sardegna, tanto che svetta al 29mo su calcio d’angolo, per il vantaggio rossoblu’. Vantaggio giusto? Forse si’, perche’ tutte e due hanno giocato a viso aperto e rischiato, ed e’ stata la maggiore precisione e capacita’ di sfruttare il momento che ha premiato il Cagliari. Al riposo, c’e’ il clima di fiducia, della costruzione di un campionato di serenita’, a sfatare il fato.

Del resto, non ha per forza ragione Vecchioni in ‘Samarcanda’: il fato si puo’ sfatare, soprattutto con la giovinezza.

Ecco Mendy, allora, giovanissimo, a inizio ripresa, a colpire il palo di piatto e a sfiorare il 2-0 per i padroni di casa, tentativo replicato poco dopo da  Maldini, il migliore in campo. Il Lecce arretra, come nell’Iliade la bilancia del destino sembra pendere dalla parte dei padroni di casa, e gli assalti si susseguono, tanto che arriva il secondo palo: con Maldini, ca va sans dire.

Entra Sugamele, primavera, e sfiora il gol con personalita’. Si’, soffia un vento di primavera, di futuro, da costruire con questi ragazzi, a sfatare il fato. E con gia’ sei punti in classifica.

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