di Daniele Madau How many roads must a man walk down, before you call him a man? The answer, my friend, is blowin’ in the wind Versi celeberrimi di un premio Nobel, ormai classici, perché contengono un messaggio per ogni tempo. Cerchiamola, allora, nel vento la risposta. A quale domanda? Al perché la Sardegna abbiaContinua a leggere “La risposta è nel vento”
Archivi della categoria: Editoriali
Cinque anni dopo
di Cristiana Meloni “Avrei tanto desiderato che tutto ciò non fosse accaduto ai miei giorni”, disse Frodo. “Anch’io”, annuì Gandalf, “e così tutti coloro che vivono per vedere tempi come questi. Ma non spetta a noi decidere. Possiamo solo decidere cosa fare con il tempo che ci viene dato.” (Il Signore degli Anelli) Era laContinua a leggere “Cinque anni dopo”
Bentornata, Europa!
di Daniele Madau Un giorno di tanti secoli fa, su una spiaggia di Sidone, in Libano, una bellissima ragazza giocava con le sue amiche. Era figlia di Agenore e Telefassa. Era mattina e l’incanto della natura rallegrava i cuori. La meraviglia, però, durò poco, perché la ragazza venne rapita e, dopo un lungo e penosoContinua a leggere “Bentornata, Europa!”
‘Non sono ricattabile’: i perché non sembra essere una verità
di Daniele Madau Excusatio non petita, accusatio manifesta, una scusa non richiesta è una manifesta accusa: la saggezza del mondo classico sembra ben adattarsi al videomessaggio in cui la presidente Meloni avvisa gli italiani di aver ricevuto una denuncia da un cittadino.’Non sono ricattabile’, infatti, ha detto in conclusione, con una sorta di excusatio nonContinua a leggere “‘Non sono ricattabile’: i perché non sembra essere una verità”
Che tu abbia un corpo
di Daniele Madau Nel XVIII secolo, il giurista inglese Blackstone fu il primo a citare l’impiego del principio giuridico dell’habeas corpus già nel 1305. Tale principio è garanzia dell’irrevocabilita’ dei diritti fondamentali – dovuti dal fatto di possedere un corpo- di coloro che sono in stato di detenzione. È la base della giurisdizione moderna e delle democrazie.Continua a leggere “Che tu abbia un corpo”
La promozione del rispetto, anche nel 2025
di Oleandro Iannone L’enciclopedia Treccani ha indicato come parola dell’anno del 2024 ‘rispetto’ e, il 2025, non può che cominciare con una riflessione su un tema così rilevante e delicato, a partire dalla stretta attualità. ‘La Riflessione ‘ non ha mai avuto timore a schierarsi per il rispetto dei diritti della persona e a favorireContinua a leggere “La promozione del rispetto, anche nel 2025”
Il nuovo anno e il sogno dell’umanità
di Daniele Madau L’editoriale di auguri di ‘La Riflessione ‘ Come augurare ai lettori di ‘La Riflessione’ il buon anno? Semplicemente, nel nostro stile, con una riflessione. Non esiste data più solenne, più simbolica, più sacra dell’inizio dell’anno, in ogni parte e in ogni cultura del mondo. E ogni parte e ogni cultura del mondoContinua a leggere “Il nuovo anno e il sogno dell’umanità”
L’Italia siamo, ancora, tutti noi
di Daniele Madau Ho conosciuto persone che, anche mettendo in conto di spendere di più, compravano macchine Fiat per aiutare l’economia italiana. E ho sentito dire – in realtà, lo sento ancora – quanto sia forte il ‘made in Italy’ e quanto sia ammirata l’eccellenza italiana. Ma il punto di partenza è sbagliato, perché soloContinua a leggere “L’Italia siamo, ancora, tutti noi”
Se i social sono il ‘mezzo’, il fine qual è?
di Daniele Madau Riflettiamo sull’uso dei social, prendendola con un po’ di filosofia La notizia della decisione del governo australiano di vietare – pena sanzioni milionarie – l’uso dei social sotto i 16 anni, avrebbe dovuto suscitare una discussione generale, soprattutto in Italia. Bisognerebbe subito sottolineare come, giustamente, in Australia sia intervenuta la politica aContinua a leggere “Se i social sono il ‘mezzo’, il fine qual è?”
La scuola pubblica, vittima di ogni governo
di Daniele Madau Al netto di ogni trionfalismo da parte del governo in carica- che rientra nel gioco delle parti- l’ enorme divario che ci separa, in termini di benessere e tenore di vita, dai Paesi che fino agli anni Ottanta erano i nostri diretti competitori, Germania Gran Bretagna e Francia – per non parlareContinua a leggere “La scuola pubblica, vittima di ogni governo”