Quando Thomas Mann disse: Attenzione, Europa!

di Daniele Madau

Se l’umanesimo europeo è diventato incapace di una gagliarda rinascita delle sue idee; se non è più in grado di rendere la propria anima consapevole di se stessa in una pugnace alacrità di vita, andrà in rovina e ci sarà una Europa, il cui nome non sarà più che un’espressione storica e da cui sarebbe meglio rifugiarsi nella neutralità fuori del tempo (Attenzione, Europa!)

Così si esprimeva Thomas Mann, in quel momento di rinascita che era la prima alba dopo la seconda guerra mondiale.

Che bel sostantivo Rinascita: nella mia regione, la Sardegna, assume un significato storico particolare ma questa è un’altra storia, troppo lunga da seguire…

Rinascere è l’atto più bello che una persona possa sperimentare, molto di più che nascere: quando si nasce, infatti, non si ha memoria né dolore; quando si rinasce si ritrova qualcosa della vita di cui si ha ricordo felice, si sperimenta la sconfitta del dolore.

Tutto questo è molto umano, e tutto ciò che è umano ha a che fare con l’umanesimo, di cui ha scritto anche Mann. Due mila anni prima, però, così si esprimeva Terenzio, “Homo sum, nihil humanum alienum a me puto”: “Sono un uomo, niente di tutto ciò che è umano reputo lontano da me”.

L’umanesimo deve essere alla base di un’idea politica ed economica: questo siginfica la modernità, dalla rivoluzione francese in poi. Dirlo dal basso del nostro debito pubblico significa, certamente, far arrivare una voce flebilissima agli Stati che vivono nell’alto delle loro vette di benessere; eppure è la ragione a dirlo. Questo è il momento dell’oscurità e del dolore; nella rinascita, nell’alba, si dovranno intravedere i confini di una nuova Europa.Deve essere così, è già successo, lo chiede la storia, e la storia lo ha già mostrato.

Il vero paradiso, la vera utopia è sognare l’umanità che si tende la mano anche senza drammi come le pandemie. Uno di quegli stati nell’alto delle vette è la Germania: abbiamo iniziato con Mann, chiudiamo con Brecht: beata l’Europa che non avrà bisogno di drammi per unirsi.

Una opinione su "Quando Thomas Mann disse: Attenzione, Europa!"

  1. “Rinascere è l’atto più bello che una persona possa sperimentare, molto di più che nascere: quando si nasce, infatti, non si ha memoria né dolore; quando si rinasce si ritrova qualcosa della vita di cui si ha ricordo felice, si sperimenta la sconfitta del dolore”.

    Concetto bellissimo e pieno di verità!

    Quanto all’umanesimo come base per una rinascita politica ed economica, ci auguriamo che sia così: d’altronde lo stesso Rinascimento fu mosso da simili principi, ed è un periodo della storia europea e italiana (ante litteram) che a tutt’oggi viene ricordato come tra i più luminosi, e le cui testimonianze materiali e spirituali costituiscono ricchezza (anche economica).

    Purtroppo, però, tutti i segnali vanno in senso contrario, a cominciare dalla governance e dalle politiche interne di questa moderna Europa, mostro freddo di fiscalità, burocrazia ed egoismi al servizio di élites guidate da interessi privati.

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