Una nuova rubrica con le informazioni tratte direttamente dai comunicati stampa
C o m u n i c a t o della Presidenza della Repubblica
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata
Mondiale del Rifugiato, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
«Ogni anno milioni di persone sono costrette ad abbandonare le proprie terre,
fuggendo da conflitti armati, crisi umanitarie, persecuzioni e violazioni dei più
basilari diritti dell’uomo.
Si tratta di una realtà allarmante, tendenza che si presenta ciclicamente, quasi sia un
destino inevitabile, frutto di tragici sviluppi nei rapporti tra gli Stati e tra i popoli.
La storia, la storia dell’Europa e degli ordinamenti internazionali nati nel secondo
dopoguerra, testimoniano che non si tratta di derive irreversibili ma che, ad esse, è
possibile opporre la logica del raziocinio, la forza della pace.
Il nostro ordinamento repubblicano, la nostra Costituzione, riconoscono il carattere
universale dei diritti umani ed esplicitamente, per le persone perseguitate in ragione
delle loro opinioni, il diritto di asilo, assumendo poi il tema delle attività di soccorso,
dell’accoglienza responsabile e della tutela di rifugiati e profughi, tra le proprie
pratiche.
In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato desidero manifestare solidarietà
e vicinanza alle donne e agli uomini – molti di loro minori – che vivono questa
angosciosa condizione di fragilità e vulnerabilità, talvolta sfruttata da organizzazioni
criminali senza scrupoli né rispetto alcuno per la dignità della persona.
La volontà degli Stati, al pari della loro capacità di collaborare vicendevolmente e
con le istituzioni internazionali preposte, è presupposto ineludibile per affrontare le
cause strutturali di questi fenomeni e attuare soluzioni efficaci.
La Repubblica Italiana, richiamando l’alto significato dell’odierna ricorrenza, si
unisce ancora una volta all’appello di quanti chiedono a ciascun membro della
Comunità internazionale di astenersi da condotte irresponsabili, di promuovere la
salvaguardia di ogni essere umano e contribuire alla realizzazione dell’ideale
universale di solidarietà tra i popoli».
Roma, 20 giugno 2026