di Daniele Madau

Dopo il calcio americano, di hydration break, spettacoli nell’intervallo, interventi politici a gamba tesa, respirare l’aria di Asseminello, afosa e familiare, è quasi un sollievo. Sa di calcio vero, di piccola provinciale rispetto alla grande America, ma genuino, e pronto a regalare imprese.
Di questo parla Pisacane, il cui cognome già fu di un eroe risorgimentale, nella prima conferenza stampa della stagione: dimostrarsi degni di raggiungere- si può dire eroicamente-gli obiettivi. Che sono la salvezza e tutto ciò che verrà in più.
Gli schemi non saranno fondamentali, perché, ormai, non lo sono nel calcio moderno, fluido come tanti altri aspetti della realtà. Servirà invece-parole del mister- ciò che ognuno avrà nel profondo di sé, e cioè, soprattutto, la voglia di migliorarsi, di non sentirsi arrivati, e di mettere il Cagliari davanti a tutto.
Oltre a ciò, chiaramente, Pisacane si aspetta anche un ‘regalo’ dal mercato (che già lo soddisfa), sotto forma di un attaccante di esperienza.
Dopo l’elogio dei suoi, e dei nostri, ragazzi, per il lavoro svolto in questi giorni di caldo feroce, la conferenza stampa si conclude, e si prepara, invece, il ritiro a Ponte di Legno.
E’ in questi giorni che si prepara il prossimo anno e , davvero, è giusto ciò che l’allenatore ha sottolineato: conterà ciò che ognuno ha nel profondo di sè. E’ ciò che può segnare la differenza con gli altri. Come nella vita.