di Francesca Basso e Viviana Mazza
Benvenuti alla newsletter Europe Matters, un doppio sguardo su come l’Europa e gli Stati Uniti siano legati oggi più che mai. Una sintesi di ciò che unisce le due sponde dell’Atlantico o che le allontana, con al centro l’Italia e le ricadute per il nostro Paese.
Siamo Francesca Basso e Viviana Mazza, corrispondenti del Corriere della Sera da Bruxelles e da Washington

Oggi Viviana vi racconta della sua visita a Ossining, nello Stato di New York.
Domenica sotto la pioggia ho preso il treno per Ossining, un paesino di 27mila abitanti a un’ora di treno da New York. Si trova nel 17° distretto dello Stato di New York, un distretto in bilico, dove il deputato repubblicano Mike Lawler viene sfidato dalla veterana dell’esercito Cait Conley (Democratica), nelle elezioni di midterm del 3 novembre. E’ un distretto che spesso oscilla tra i due partiti (Kamala Harris ha vinto qui nel 2024). Secondo «Cook Political Report» potrebbe essere uno dei seggi (stimati tra 9 e 19) che i democratici conquisteranno a novembre strappando ai repubblicani la maggioranza alla Camera.
Lawler è impegnato in un’operazione di equilibrismo perché, dato il basso tasso di popolarità di Trump, il deputato sta cercando di prendere le distanze su alcuni temi senza però rompere con il presidente. Quando Trump ha fatto un comizio a Syracuse, nello Stato di New York, la scorsa settimana, Lawler si è assentato, ma è andato invece alla convention di Dallas a settembre, dove ha detto che lui e il presidente «non sempre sono d’accordo e va bene così». Non è chiaro se questa strategia davvero funzionerà, ma è interessante che Lawler si sia dichiarato contrario a togliere lo status di protezione agli haitiani immigrati oltre dieci anni fa in America (cosa che l’amministrazione Usa ha fatto comunque a fine luglio).
Ossining è un posto particolare. Camminando per strada, incontri quasi solo ispanici: una semplice ricerca su Google ti mostra che il 50% della popolazione è ispanico. Gli ecuadoregni, in particolare, sono uno ogni 4 abitanti. Si susseguono lungo la strada ristoranti ecuadoregno, peruviano, portoghese… Questa è una comunità storicamente working class, anche se del distretto di Lawler fanno parte anche comunità più affluenti dall’altro lato del fiume Hudson. L’Ice ha fatto degli arresti in questa comunità e l’immigrazione è stata un tema durante il dibattito televisivo recente tra Lawler e Conley. Lawler ha criticato una legge voluta dalla governatrice Kathy Hochul che ha posto fine alla cooperazione tra gli agenti di polizia locali e l’Ice su casi civili che riguardano gli immigrati.
Ossining è una cittadina progressista (più di sinistra delle comunità dall’altro lato del fiume). Alla birreria “Sing Sing Kill” (la prigione di Sing Sing è qui vicino), dove Conley farà un comizio domenica prossima, trovo affisso alla parete un volantino che annuncia per sabato una marcia “per onorare gli immigrati” sponsorizzata da una coalizione di residenti e organizzazioni locali. Ma al dibattito tra Lawler e Conley lui ha invitato i genitori di Sheridan Gorman, una ragazza diciottenne originaria di questa zona uccisa a Chicago da un immigrato venezuelano presente illegalmente nel Paese. I Gorman hanno fatto una domanda ai candidati, chiedendo se appoggino la legge di Hochul. Conley non ha detto né sì, né no: il “governo ha fallito” nel proteggere Sheridan e “dobbiamo assicurarci che non succeda di nuovo”, ha replicato, ma ha anche criticato l’amministrazione Trump per non aver perseguito solo i criminali violenti nelle sue operazioni anti-immigrazione.
Conley ha detto in passato di appoggiare la revoca della partnership formale tra la polizia locale e l’Ice. Perciò Jessica Gorman, la madre di Sheridan, si è detta frustrata per la sua risposta: “Non so quali siano le priorità di Kathy Hochul o di Cait Conley, ma certamente non siamo noi la loro priorità”.
I democratici sono scettici sul fatto che il legame tra immigrazione e criminalità su cui i repubblicani continuano a puntare funzionerà in queste elezioni come è stato nel 2024, dato che c’è insoddisfazione per come sono state condotte le operazioni dell’Ice (e c’è un calo comunque della criminalità). Ma il partito democratico deve ancora mettere a punto una sua linea coerente e condivisa sull’immigrazione. La contraddizione principale è questa: i Democratici vogliono proteggere gli immigrati e offrire opportunità per regolarizzare chi vive negli Stati Uniti senza documenti, ma una parte del partito sostiene anche controlli rigorosi alla frontiera e l’espulsione di chi non ha diritto di rimanere. La divisione più importante riguarda Ice, l’agenzia federale responsabile di molte operazioni di controllo dell’immigrazione.
L’importanza di una linea chiara del partito democratico sull’immigrazione si capisce anche chiacchierando da El Costeñito, un ristorante ecuadoregno, con Antonio Milio, 81 anni, originario di Rocca Fiorita, in provincia di Messina, arrivato 54 anni fa in America. Questo ristorante gliel’hanno consigliato due ragazzi ecuadoregni. Mi dice che possiede 300 appartamenti nella zona e che affitta “a tutti, basta che lo paghino”. A un certo punto mi chiede: “Che cosa ne pensa di Trump?” E poi subito aggiunge: “Ci vuole uno con le palle, e lui guarda al bene del Paese. Per tutta la vita sono stato un emigrante, però sono stato un emigrante che, in qualsiasi posto è andato, ha cercato del lavoro, per cercare di fare andare avanti quel Paese, non come Biden che apre la porta a tutti i carcerati, tutti gli avanzi della spazzatura, venite, venite”. Milio dice che tra la popolazione di Ossining ci sono sicuramente immigrati legali come pure illegali, ma subito aggiunge: “Io non ho niente in contrario agli illegali, se una persona viene qua e viene con l’intenzione di lavorare. Però quaggiù c’è una chiesa dove tutti i giorni danno da mangiare, non lavorano. Non vogliono lavorare”.
Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha detto che l’Ice va abolita, dopo un incidente a New York nel quale gli agenti anti-immigrazione hanno ferito un uomo che volevano arrestare sparando contro la sua auto dove c’era anche il figlio di cinque anni. Invece Conley vuole mantenere l’Ice, ma anche limitarne i poteri operativi e riformare il sistema per proteggere gli immigrati di lunga data. Conley ha ripetuto di essere “determinata nel mio appoggio alle nostre forze dell’ordine e alla responsabilità del governo di mantenere la sicurezza delle nostre comunità” e ha aggiunto che questo include “una forte sicurezza al confine” e “operazioni di controllo dell’immigrazione che perseguano i criminali violenti, i gruppi terroristici, i cartelli della droga e i trafficanti di esseri umani”. Anche Hochul ha sottolineato che nei casi di “rimozione di criminali violenti” le nostre forze dell’ordine “lavorano con Ice”.
Il costo della vita e la guerra in Iran hanno conquistato la scena in questa elezione di midterm, ma l’immigrazione resta un tema che i democratici dovranno affrontare.