Alessandro Zan: “Bisogna rialzarsi ed essere più uniti di prima”

di Patrizia Fenu

Ha avuto luogo anche a Cagliari la presentazione del libro ‘Senza paura’, di Alessandro Zan, primo firmatario della proposta di legge che è stata al centro del dibattito politico e socioculturale degli ultimi mesi. ‘La Riflessione’ , grazie all’autrice dell’articolo, non poteva mancare.

Sabato 30 Ottobre 2021 l’On. Alessandro Zan fa tappa a Cagliari per presentare il suo libro intitolato ‘Senza Paura. La nostra battaglia contro l’odio’, presso la sala conferenze del THotel.

Questa tappa sarda avviene dopo la ‘tagliola’ subita in Senato al disegno di legge che porta ilo suo nome: DDL Zan.

Già dalle h15, fuori dall’Hotel, si trovano tanti giovani che hanno formato un presidio in cui erano presenti varie associazioni come  ARC Sardegna, Amnesty International gruppo 128 di Cagliari, I Sentinelli Laici e Antifascisti, Unica LGBT e tutti sventolavano tante bandiere tricolore e han portato vari cartelli con slogan come “Libero di essere gay”, “Meno applausi più diritti”, “Odiare è un reato amare è un piacere”, “L’odio non è un’opinione” , “Voi non potete fermare il vento: gli potete fare solo perdere tempo” ecc ecc.

Verso le h16.30 l’On. Zan è uscito dall’Hotel per salutare tutti i ragazzi che hanno voluto fargli sentire il loro sostegno e affetto e con i quali ha gridato a gran voce ‘Bregungia!’, che in lingua sarda significa ‘Vergogna’.

L’On.Zan è stato molto disponibile con tutti, ha rilasciato interviste ai vari giornalisti presenti e si è trattenuto a parlare con tutti coloro che volevano farsi autografare il suo libro o anche semplicemente parlargli.

Poco dopo le h17 è iniziata la chiacchierata guidata dal giornalista Andrea Frailis in cui l’On. Zan ricorda a tutti che lo Stato deve essere inclusivo e prima fra tutte dovrebbe essere l’istituzione della scuola a far conoscere il concetto di inclusione. Infatti l’On. Zan è molto felice che nelle piazze ci siano soprattutto i ragazzi a fargli sentire il loro sostegno e che purtroppo non sono stati rappresentati adeguatamente da quel Senato che ha affossato il disegno di legge. Spera però, che grazie al fatto che dalle prossime elezioni anche i diciottenni potranno votare, si potrà avere in futuro un Senato molto più rappresentativo rispetto a quello che abbiamo ora.

Per l’On. Zan la legge è stata affossata a causa di quello che lui definisce “un giochetto politico sulla pelle delle persone”, perché molti politici prima hanno appoggiato la Legge e poi invece si sono defilati e a tal proposito cita il senatore Renzi, il quale è stato definito dall’On.Zan “la stampella della Destra”, perché ha appoggiato la linea sostenuta dai partiti di destra, soprattutto in vista delle elezioni al Quirinale della prossima primavera.

Durante la chiacchierata con Frailis, l’On. Zan cita anche dei fatti incresciosi accaduti in Italia, come quello di Roma, accaduto nel marzo 2021, in cui un ragazzo attraversa i binari per andare a insultare e picchiare una coppia gay che, in attesa dell’arrivo del treno, si è scambiata qualche bacio. L’On. Zan commenta affermando che il ragazzo che ha commesso questo gesto omofobo, in qualche modo è stato autorizzato dalla stessa politica che non difende i diritti dei cittadini, ma fomenta il razzismo e l’omofobia.

Alla domanda che gli abbiamo posto prima dell’inizio della chiacchierata, “Quali sono i suoi sentimenti dopo la tagliola in Senato” lui risponde dicendo che i suoi sentimenti sono di sconforto, ma aggiunge che bisogna rialzarsi ed essere più uniti di prima, continuare con più forza di prima e portare avanti questa battaglia più forti di prima, perché lo deve alle tante persone che hanno creduto in lui, che non possono essere deluse e dimenticate, ma bisogna essere con loro in questa battaglia.

Per l’On. Zan la legge che è stata bocciata al Senato è frutto di mediazione e questo lui lo definisce un fatto positivo, perché la Camera l’ aveva votata. A questa legge però sono stati proposti 700 emendamenti tra cui quelli in cui si chiedeva di togliere l’identità di genere che permette di avere una tutela per le persone trans che ancora oggi vengono discriminate. Come scrive nel suo libro, anche lui stesso è stato discriminato e durante la chiacchierata racconta del rapporto con il padre, un uomo molto severo e rigido, che non era a favore dell’omosessualità: non pensava che sarebbe stato mai accettato da lui. Quando partì per fare l’Erasmus in Inghilterra, fu l’occasione per prendere sicurezza e consapevolezza e infatti al suo ritorno ha trovato il coraggio per fare coming out e il padre non gli parlò per un anno intero. Afferma che rispetto a tanti ragazzi omosessuali lui è stato fortunato, perché non è stato picchiato o cacciato di casa, ma anzi i suoi genitori hanno fatto un percorso interiore che li ha portati all’accettazione dell’omosessualità del figlio a tal punto che il padre sostenne il figlio durante la campagna elettorale da parlamentare e distribuì i volantini per il paese e dentro il bar che frequentava.

Alla fine della sua chiacchierata , Alessandro Zan dice che da ora in avanti bisognerà cercare di capire come rilanciare l’azione politica per i diritti visto che la strada è già tracciata e che nei due anni del DDL Zan si è rafforzata la coscienza sui diritti civili e sociali nel paese. 

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