Afghanistan: caos e diritti umani

di Marco Marini Volentieri ricevo e pubblico un articolo che ci aiuta a orientarci nella storia recente dell’Afghanistan, per capire meglio gli ultimi eventi. Grazie a Marco Marini, appassionato esperto di geopolitica orientale e mediorientale. Stiamo assistendo ad un evento che lascia aperti vari scenari sullo scacchiere mondiale, la “fuga” dell’occidente dall’ Afghanistan. Le varieContinua a leggere “Afghanistan: caos e diritti umani”

‘Non lasciateci soli proprio ora’

di Daniele Madau Le notizie che arrivano dall’Afghanistan turbano i nostri giorni e, con le immagini degli assalti all’aeroporto per trovare una fuga di speranza -che hanno fatto parlare di ‘fallimento occidentale’ -, ci fanno riflettere su quanto valgano i diritti e su quanto è prezioso l’aiuto di chi, come l’organizzazione Pangea, spende la vitaContinua a leggere “‘Non lasciateci soli proprio ora’”

Fabio Concato: il privilegio di scrivere le storie di tutti noi

di Daniele Madau L’incontro di cui vi scrivo oggi è particolarmento bello, ed emozionante, per me, e per tutti coloro che amano i gioielli della musica italiana: quell’armonia, dolcezza e riflessione che leniscono i giorni più duri e accompagnano i giorni migliori, laddove la musica si sublima e trascende se stessa per fondersi con laContinua a leggere “Fabio Concato: il privilegio di scrivere le storie di tutti noi”

La scuola non diventi terreno di scontro ideologico

di Francesca Ricci Con il Consiglio dei Ministri di ieri, è diventato ufficiale l’obbligo, dal primo settembre, di ‘certificazione verde’ per il personale scolastico. Volentieri ricevo e pubblico una riflessione e un’analisi di Francesca -che ringrazio- insegnante di scuola secondaria di secondo grado, su quest’obbligo comparato con le altre necessità, a volte priorità, della scuolaContinua a leggere “La scuola non diventi terreno di scontro ideologico”

Diario di un inferno

di Salvatore Cubeddu Diario dei giorni in cui, impotenti, abbiamo assistito all’incenerimento di alcune parti tra le più belle de patrimonio naturalistico sardo. E di una follia che ha tutte le caratteristiche di avere origine umana 26  luglio 2021, lunedì, ore 10,17. Da tre giorni siamo nel gran caldo, con la Sardegna al centro dell’altaContinua a leggere “Diario di un inferno”

Gianmarco e Marcell, i due nostri fratelli

di Daniele Madau Se lo sport è metafora e paradigma della vita – oltre che terreno di sogni e sudore per chi lo pratica – le Olimpiadi sono la metafora e il paradigma della sport, oltre che la sua sublimazione. Sono, le Olimpiadi, una delle istituzioni più antiche che le civiltà conoscano e, da sempre,Continua a leggere “Gianmarco e Marcell, i due nostri fratelli”

La mafia e il sorriso di Emanuela

di Daniele Madau Oggi, 19 luglio, anniversario della strage di via D’Amelio, riporto una mia intervista a Claudia Loi, sorella di Emanuela, che era stata pubblicata da Concita De Gregorio su ‘La Repubblica’ il 19 luglio 2017 Grazie a Daniele Madau, che scrive da Cagliari Daniele è un insegnante, studioso di cose di mafia eContinua a leggere “La mafia e il sorriso di Emanuela”

Il significato di una vittoria

Ricevo, e pubblico, con molto piacere una riflessione sull’indimenticabile serata di ieri e sullo sport come metafora della vita, della lotta e della speranza. In attesa, sempre, della vittoria. di Roberto Salis Ieri è stata una serata per cuori forti, in Italia, in Inghilterra, in Europa, nel mondo intero. Nello scenario di Wembley, gremito diContinua a leggere “Il significato di una vittoria”

Il Ddl Zan, la legge di cui, in un paese civile, non ci sarebbe bisogno

di Giada Piras Giada è una giovane studentessa universitaria di cui, altre volte, ho pubblicato la sua riflessione. Anche questa volta ci pone davanti a una considerazione dura e vera, nella sua essenzialità Negli ultimi giorni il Ddl Zan è al centro di alcune polemiche provenienti da più parti, sia politiche che provenienti dal mondoContinua a leggere “Il Ddl Zan, la legge di cui, in un paese civile, non ci sarebbe bisogno”

Giovanni Brusca e la sua vittima più fragile: il ‘boss’ esce dal carcere nei giorni in cui ricordiamo il piccolo Giuseppe. Fiducia nel pentimento o assurdità?

di Daniele Madau Giovanni Brusca, da oggi, non sarà più un detenuto. Non sarà ancora un uomo libero, perché per quattro anni dovrà essere sottoposto a custodia, e a protezione. Sì, perché è un collaboratore di giustizia. Mi auguro, e mi sforzo di crederci, anche un pentito, pensando a ciò di cui il suo cuoreContinua a leggere “Giovanni Brusca e la sua vittima più fragile: il ‘boss’ esce dal carcere nei giorni in cui ricordiamo il piccolo Giuseppe. Fiducia nel pentimento o assurdità?”

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