di Marco Marini Traggo questa frase dalla canzone “Le storie di ieri (di De Gregori): Ma mio padre è un ragazzo tranquillo La mattina legge molti giornali È convinto di avere delle idee”, un brano del 1974, scritto in una collaborazione tra De Gregori e Fabrizio De Andrè in quel di Gallura. Il testo trattaContinua a leggere “Le storie di ieri”
Archivi della categoria: Editoriali
Il nuovo governo Meloni
di Daniele Madau Una delle prime cose che balza agli occhi, mentre si scorre la lista dei nuovi ministri, è la nuova intolazione di alcuni ministeri: a esempio, il Ministero dell’Istruzione è diventato il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Allora, già la ministra Gelmini, alla guida dell’Istruzione, aveva considerato necessario agire sui nomi, eliminando ilContinua a leggere “Il nuovo governo Meloni”
Chiusa una campagna elettorale, se ne apre subito un’altra
di Daniele Madau La notizia, nei giorni scorsi, del passaggio di Cesare Battisti, ex terrorista dei Pac -Proletari Armati per il Comunismo- al regime di detenuto comune ha suscitato la seguente reazione: “Ultimo soccorso al terrorismo rosso. Una aberrazione! Dopo anni di latitanza, appena assaggiato il regime carcerario italiano, il criminale terrorista ottiene la declassificazioneContinua a leggere “Chiusa una campagna elettorale, se ne apre subito un’altra”
Il sessismo quotidiano
di Daniele Madau Ascolto con rabbia e sorpresa crescente i particolari e capisco quanto sia diffuso, a un passo da me, da tutti noi, e quanto sia ancora socialmente accettato, poco compreso e, in fin dei conti, interiorizzato: spesso – putroppo – anche dalle vittime stesse. Parlo del sessismo, del maschilismo che si concretizza inContinua a leggere “Il sessismo quotidiano”
Un galantuomo alla gogna
di Ignazio Locci E fin troppo facile iniziare con un siamo alle solite, ma quello che è accaduto inParlamento è la rappresentazione del cupio dissolvi che infesta la nostra politica.Su 18 legislature, ad oggi ben 10 si sono concluse anticipatamente.Questo scioglimento rappresenta comunque un unicum perché per la prima voltaverremmo chiamati alle urne nel primoContinua a leggere “Un galantuomo alla gogna”
Scuola, luogo di amore e miracoli
di Daniele Madau Titolo forte, superficiale, impegnativo, ottimista. Ma è la verità, accade. Accade perché la scuola, come da ultimo contratto collettivo degli insegnanti, è una ‘comunità educante’. Accade perché è un luogo in cui convergono lo studio dei ragazzi – e ‘studio’ etimologicamente significa, in primis, ‘passione’, ‘zelo’, ‘ardore’, ‘desiderio forte’ -, il lavoroContinua a leggere “Scuola, luogo di amore e miracoli”
Le nuove tenebre e l’antica luce
di Daniele Madau Secondo l’insegnamento di Tucidide, storico e storiografo del V secolo a.C., la sua Storia del Peloponneso, con il senso di grandezza tipico dei classici, doveva essere intesa come un “possesso per sempre”, una miniera di informazioni valide in ogni tempo e spazio, una ‘luce che illuminasse passato, presente e futuro’, come èContinua a leggere “Le nuove tenebre e l’antica luce”
Il sale della democrazia
di Ignazio Locci È diventato, nuovamente, Presidente, non chi ha avuto più voti ma chi ha avuto meno veti, più condivisione: forse è questo il sale della democrazia. Con Ignazio Locci, che ci ha guidato all’inizio della settimana elettorale presidenziale, riflettiamo dopo la sua, faticosa, conclusione. Aver eletto Sergio Mattarella non rappresenta la certificazione dellaContinua a leggere “Il sale della democrazia”
Lo Stato siamo noi
di Daniele Madau La recente uscita del Rettore della ‘Università per Stranieri’ di Perugia – famigerata accademia che prostra la cultura e la lingua italiana al primo calciatore di minimo successo (e noto, letteralmente, per i suoi morsi in campo, come Suarez) di passaggio, polemista e attivissimo sui social, Tomaso Montanari, sull’Italia Repubblica delle banane,Continua a leggere “Lo Stato siamo noi”
Ancora un po’ di silenzio
di Daniele Madau Siamo in quei giorni sospesi tra il silenzio d’eternità del Natale e i botti di speranza del Capodanno. Tra i due estremi – entrambi belli – conserviamo, però, ancora qualcosa del primo, ancora un po’ di silenzio, per custodire queste poche parole, che mi giungono, anch’esse, in maniera opposta. Le prime leContinua a leggere “Ancora un po’ di silenzio”