Enea, profugo e fondatore del popolo che non riconoscerà chi emigra

di Daniele Madau Sono 5,5 milioni gli italiani nel mondo, +76,6% in 15 anni, cresciuti nel più assoluto silenzio In queste ultime settimane si è nuovamente dedicato spazio di riflessione- quel poco che ci lascia la costante attenzione all’emergenza sanitaria – ai migranti, grazie a eventi che, finalmente, li studiano tramite approcci non convenzionali eContinua a leggere “Enea, profugo e fondatore del popolo che non riconoscerà chi emigra”

Lo stato della democrazia in Italia, alla luce dei risultati

di Daniele Madau Ogni sessione elettorale e referendaria è un momento di analisi e riflessione, in quanto testimonia lo stato del rapporto dei cittadini con le istituzioni, i partiti e i movimenti politici. Con un’espressione frequente e colorita, le giornate elettorali e referendarie monitorano la ‘salute’ della democrazia. Analizzando, in primis, il dato dell’affluenza, gliContinua a leggere “Lo stato della democrazia in Italia, alla luce dei risultati”

L’Italia unita, per un giorno, dalla scuola

di Daniele Madau Abbiamo celebrato ieri la riapertura di gran parte delle scuole – anche se a cavallo di questa e la prossima settimana quasi tutte richiuderanno per le giornate elettorali e referendarie -attorno alle quali si è creata una rigenerante coesione nazionale. L’importanza delle scuola – affermazione che di per sè non avrebbe bisognoContinua a leggere “L’Italia unita, per un giorno, dalla scuola”

Ma nudda si po’ fâ nudda in Gaddura che no lu énini a sapi int’un’ora

di Daniele Madau “Non basta incidere su una pietra il nome Costa Smeralda per cancellare la memoria di Monti di Mola. Costa Smeralda è nome d’acqua e viene dal mare, dice di un colore e di un approdo. Monti di Mola è voce che risuona nell’oralità del tempo, rimbalza sulla cresta delle rocce, sprofonda nell’abissoContinua a leggere “Ma nudda si po’ fâ nudda in Gaddura che no lu énini a sapi int’un’ora”

Per i ragazzi di Minsk

di Daniele Madau Una splendida mattina d’agosto, seduto, con l’aria condizionata alla temperatura giusta – né troppo freddo né troppo caldo – ad ascoltare musica cantautorale di stretta ortodossia intellettuale e a provare a scrivere. Non si potrebbe chiedere di meglio, almeno per chi scrive. Ma scrivere dei ragazzi di Minsk è un’altra cosa: èContinua a leggere “Per i ragazzi di Minsk”

Quando, finalmente, saremo cittadini

di Daniele Madau Questi sono i giorni del solstizio d’estate; i giorni, forse, più amati da tutti noi, in tutta la nostra vita: da quando, ragazzi, ne vivevamo fino all’ultima scintilla di luce in fondo al cielo sino a quando, adulti, portiamo al mare per la prima volta nell’anno i nostri figli e ci riposiamo,Continua a leggere “Quando, finalmente, saremo cittadini”

Il senso delle “Storie maledette”

di Daniele Madau Domenica scorsa è andata in onda, sulla Rai, una puntata di “Storie maledette”, dedicata a un efferato delitto avvenuto a Gavoi nel 2008. In realtà, è stata dedicata solo a Francesco Rocca, sulla cui intervista era incentrata tutta la puntata: condannato, in via definitiva, per quel delitto, la cui vittima era laContinua a leggere “Il senso delle “Storie maledette””

Il contribuente che paga tutto all’evasore

di Daniele Madau “Il contribuente gli paga anche la depurazione dello sciaquone”: così si esprime Milena Gabanelli – una giornalista che, non si intende bene per quali motivi, la Rai ha lasciato andar via- riferendosi agli evasori filscali, nell’inchiesta apparsa sul Corriere della Sera: “Tasse: quanto ci rubano gli evasori (dalla sanità a scuola eContinua a leggere “Il contribuente che paga tutto all’evasore”

Quel ginocchio sul nostro collo

di Daniele Madau Cosa facciamo davanti a un’immagine del genere, che perseguita da qualche ora il nostro lieto procedere sulla coda della pandemia? Stiamo in silenzio, come col respiro bloccato, quasi ad avvertire quel ginocchio sul nostro collo? O reprimiamo come un grido, un grido di dignità, tutto umano e di insulto alla vergogna dell’assassino?Continua a leggere “Quel ginocchio sul nostro collo”

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